Tiziano Ferro e Giorgia, quella vecchia amicizia che diventa “Superstar”
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Sono bastati uno scambio di messaggi notturni, dettati magari dall’insonnia o da quel bisogno impellente di raccontarsi che capita solo quando si ha davvero qualcosa da dire, per far sì che due delle voci più iconiche della musica italiana – quelle di Tiziano Ferro e Giorgia – si incontrassero finalmente su un pezzo inedito. “Superstar”, uscito ufficialmente nelle radio e sugli store digitali da venerdì 3 aprile, rappresenta il punto più alto di un’amicizia che dura da un quarto di secolo; è una chiacchierata intima, fatta di vocali e bozze inviate attraverso il fuso orario che divide Los Angeles (dove Ferro ha vissuto gli ultimi stravolgimenti della sua vita privata) da Roma. Il brano, che anticipa la versione deluxe di “Sono un grande” in arrivo il 22 maggio, non nasce da un calcolo di mercato, bensì dalla necessità di mettere nero su bianco gli alti e bassi del mondo dello spettacolo, togliendo però la maschera agli applausi per guardare dritto negli occhi la fragilità umana.
Il lungo viaggio da “Il conforto” a un testo scritto a quattro mani
Il legame tra i due artisti, va detto, non è certo una novità per gli addetti ai lavori: si conoscono e si stimano da circa venticinque anni, incrociando le loro strade artistiche già nel 2018, quando Giorgia scelse di reinterpretare “Il conforto” – quel pezzo che Tiziano aveva portato al successo insieme a Carmen Consoli nel 2016 – per il suo disco di cover “Pop Heart”. Tuttavia, e qui sta la differenza sostanziale, quella di allora era una rilettura, un omaggio. “Superstar”, invece, è la loro prima creatura originale: una canzone nata quasi per gioco, se così si può definire la scintilla creativa che scatta quando Ferro invia una strofa e un inciso alla collega, ricevendo in cambio una risposta che lui stesso ha definito “devastante” per la profondità con cui lei riusciva a scavare oltre la superficie. Il testo, a tratti apparentemente criptico, parla di vita vissuta oltre il palco, di quei momenti di difficoltà che il pubblico non vede – e che Ferro conosce bene, lui che ha dovuto affrontare un percorso di disintossicazione dall’alcol e poi un divorzio – e della necessità universale di stare bene, anche quando il conto in banca è gonfio ma l’anima no.
L’operazione “Sono un grande (Deluxe)” e il valore delle collaborazioni
L’uscita del singolo non è un episodio isolato, ma si inserisce in un progetto più ambizioso che ha preso forma a sei mesi di distanza dalla prima pubblicazione dell’album “Sono un grande”. La versione deluxe, in uscita il 22 maggio, contiene sette brani inediti e cinque collaborazioni con amici e colleghi; “Superstar” ne è il primo assaggio, ma ce ne sono altri quattro in serbo che promettono di rendere il disco ancora più accattivante per chi l’aveva già consumato nei mesi precedenti. Dal punto di vista tecnico, il pezzo è stato registrato dapprima come demo a Los Angeles con Marco Sonzini, per poi essere affidato alle cure di Zef, il produttore che aveva già firmato i successi di questo nuovo corso del cantautore (basti pensare a “Cuore rotto” o alla stessa title track). È una squadra rodata che non cerca l’effetto sorpresa fine a se stesso, ma punta tutto sulla sincerità del racconto: la musica, in questo caso, diventa il contenitore perfetto per quella “voglia di stare bene” di cui parlano i due quando si scrivono di notte.
La superstar secondo Giorgia: un concetto che appartiene a tutti
Mentre Tiziano Ferro usa il termine per raccontare la solitudine dell’artista sotto i riflettori, Giorgia ne offre una lettura quasi opposta e complementare: quella per cui “Superstar può essere chiunque”, anche una persona comune. Il suo contributo, nel brano, sta proprio nell’aver ribaltato la prospettiva, togliendo al concetto di celebrità quella patina dorata per restituirgliela come una questione di affetti ed emozioni autentiche. “È qualcuno che dà e non sempre riceve in cambio”, ha spiegato la cantante romana, riferendosi a quelle dinamiche relazionali in cui ci si spende senza avere la certezza di un ritorno. E forse, in questo scambio di battute tra chi vive a Los Angeles e chi è rimasto ancorato all’Italia, c’è la summa di un’amicizia vera: due persone che si ritrovano “sulla stessa lunghezza d’onda” nonostante le esperienze di vita differenti (Ferro con due figli e un matrimonio finito, Giorgia con la sua carriera solida) e decidono di metterci la faccia senza filtri. Il pubblico, dal canto suo, ha già dimostrato di apprezzare questa sincerità, e il singolo arriva a pochi giorni dall’inizio del tour “Stadi 26” – già sold out con 400 mila biglietti staccati – dove molto probabilmente questo duetto avrà la sua consacrazione live.




