Tiziano Ferro, il nuovo album ‘Sono un grande (Deluxe)’ e le rivelazioni sulla psicoterapia: “Ho iniziato a volermi bene”

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   **In occasione dell’uscita del nuovo progetto discografico e del lungo tour estivo, il cantante si è raccontato senza filtri su temi delicati: cosa ha detto.

Mettersi a nudo non è semplice, ma Tiziano Ferro è uno dei rari artisti che lo fa, senza risparmiarsi. Un coraggio che hanno in pochi, certamente, frutto di un lungo percorso che lo ha portato a guardarsi dentro, spingendolo a guardare in faccia la sua realtà e abbandonando, una volta e per tutte, la paura. Ferro non si nasconde e non lo ha fatto neanche nell’ultima intervista rilasciata al Venerdì di Repubblica, dove ha parlato senza mezzi termini del suo punto di non ritorno e di come abbia iniziato a volersi bene, anche grazie al prezioso aiuto della psicoterapia.

Da qualche mese Tiziano Ferro si è ripreso la scena, grazie a un nuovo disco e a un tour che lo porterà a esibirsi negli stadi. Tuttavia, per arrivare fino a questo momento di rinascita vera e propria, è dovuto passare anche attraverso periodi complicati. Delle difficoltà affrontate ha parlato in una lunga intervista concessa allo psicoterapeuta Vittorio Lingiardi. “All’ennesima birra casco per terra, la faccia sulla moquette, non riesco ad alzarmi”, con queste parole l’artista svela ai microfoni de il Venerdì di Repubblica, il punto più basso, toccato in una stanza d’albergo di Milano, all’età di 28 anni. E ancora: “Ero un concentrato di sintomi: il disturbo alimentare, le storie di bullismo, le addiction, il panico… E naturalmente la difficoltà ad accettarmi per come ero”. In quel frangente, fu il suggerimento di una persona famosa a indirizzarlo verso una psicologa, un contatto che chiese restando a terra, con lo sguardo fisso sulla moquette, scrivendo un messaggio disperato.

Il peso della paternità e la disciplina

Il cantante 46enne, che ha due figli di quasi cinque anni, si è confessato ai microfoni de La Repubblica. Oltre a ripercorrere il suo passato e la sua vita privata nonché lavorativa, Ferro ha lanciato un forte messaggio che riguarda la scuola. “Non voglio essere il migliore amico dei miei figli”. Ecco che padre è secondo lui: “Direi un padre amorevole che dà importanza alla disciplina. Non mi convincono i genitori che dicono ‘sono il migliore amico dei miei figli’. Io voglio essere il padre dei miei figli, non il loro migliore amico”. I loro migliori amici, scherza Ferro, li troveranno altrove, e con loro potranno anche parlar male di lui, mentre il “no” rappresenta un autentico gesto d’amore. In un’epoca in cui il ruolo genitoriale tende spesso a confondersi con l’orizzontalità dell’amicizia, l’artista rivendica una certa verticalità educativa.

L’importanza del rispetto per i docenti

Ferro sottolinea un valore specifico che intende trasmettere ai suoi bambini: il rispetto per l’autorità scolastica. “Vorrei che i miei figli imparassero a rispettare gli altri, i loro professori ma anche i loro amici. E i loro avversari. Vorrei che imparassero a perdere con grazia”. Un’affermazione, questa, che lo colloca in controtendenza rispetto a certi modelli educativi contemporanei, restituendo centralità alla figura del docente, spesso messa in discussione da dinamiche familiari iperprotettive. L’artista, che ha spesso raccontato il bullismo subito in gioventù, sa bene quanto il contesto scolastico possa essere determinante nella formazione dell’autostima.

Il progetto ‘Sono un grande (Deluxe)’ e il tour estivo

Il viaggio di “Sono un grande”, l’album pubblicato lo scorso autunno, non si è però concluso. Venerdì 22 maggio uscirà infatti “Sono un grande (Deluxe)”, una versione arricchita che conterrà sette nuovi brani e cinque collaborazioni inedite e inaspettate. Il progetto, già disponibile in preordine, anticipa di pochi giorni l’inizio del tour “Stadi 26” che partirà il 30 maggio da Lignano per toccare, tra le altre, le città di Milano (con due date a San Siro), Roma (doppia data all’Olimpico), Torino, Bologna e Napoli. Un tour che ha già fatto registrare il tutto esaurito con 400mila biglietti venduti.

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