Concorso per dirigenti scolastici fissato nel giorno della commemorazione di Falcone, polemiche in Italia
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Richiesta della Fondazione Falcone
La Fondazione Falcone, guidata da Maria Falcone, sorella del magistrato ucciso a Capaci, aveva chiesto lo spostamento della data del concorso. La fondazione ha sottolineato l'importanza del 23 maggio per la memoria civile dell'Italia, definendo la decisione del ministro un atto di "imperdonabile leggerezza".
Risposta del Ministro
In risposta, il ministro Valditara ha ribadito l'impegno del ministero per onorare i morti di Capaci, esempio per le generazioni presenti e future. Tuttavia, ha dichiarato impraticabile ogni ipotesi di spostamento della prova concorsuale. Ha aggiunto che le figure del giudice Giovanni Falcone, della moglie Francesca Morvillo e degli uomini della scorta, barbaramente uccisi dalla mafia, sono sacre per tutta l'Italia onesta e per bene e parimenti lo sono per il ministro e per l'intero Governo.
Reazioni alla decisione
La decisione del ministro ha suscitato reazioni negative. I capi d'istituto siciliani, in particolare, hanno chiesto al ministro dell'Istruzione di tornare sui propri passi e spostare la data del concorso. Hanno sottolineato che non ci sono ragioni organizzative che tengano e che i valori dovrebbero venire prima. La decisione di mantenere la data del concorso nel giorno dell'anniversario della strage di Capaci è stata vista come una mancanza di rispetto.




