Commemorazione di Navalny a Milano: polemiche e identificazioni
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Redazione Interno
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L'ex brigatista reggiano Alberto Franceschini, 76 anni, è stato identificato a Milano durante la commemorazione di Alexej Navalny, l'oppositore russo di Putin recentemente deceduto in carcere in Siberia in circostanze misteriose. L'evento si è svolto nei giardini dedicati ad Anna Politkovskaya.
Identificazioni durante la commemorazione
Franceschini non era l'unico partecipante identificato dalla Digos durante la commemorazione. Tra gli identificati c'era anche Marina Davydova, organizzatrice del presidio per Navalny. È emerso che l'iniziativa era stata segnalata alla questura da un cittadino russo, Boris Gonzhalenko, che fino a domenica non era mai stato visto dagli organizzatori.
Reazioni e polemiche
La notizia delle identificazioni ha scatenato una serie di polemiche. Alcuni cittadini, soprattutto quelli russi, si sono spaventati chiedendosi se si trovassero in Russia o in Italia. Il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi ha risposto alle critiche sostenendo che essere identificati "non è un dato che comprime una qualche libertà personale". Tuttavia, questa affermazione non ha placato la protesta del parlamentare Dem Filippo Sensi, che ha annunciato il deposito di un'interpellanza "per capire le ragioni" dopo che anche ieri un'altra donna è stata identificata per un motivo simile davanti al consolato russo di Genova.




