Spagna in finale mondiale 16 anni dopo: la Francia cade 2-0, decidono Oyarzabal e Porro

Spagna in finale mondiale 16 anni dopo: la Francia cade 2-0, decidono Oyarzabal e Porro
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Redazione Sport Redazione Sport   -   Sedici anni dopo l'ultima e unica volta, la Spagna è tornata in finale dei Mondiali. La nazionale di Luis de la Fuente ha battuto la Francia con un netto 2-0 nella semifinale disputata al Dallas Stadium di Arlington, in Texas, e ora attende la vincente dell'altra semifinale tra Argentina e Inghilterra per giocarsi il titolo iridato. Un successo che porta la firma di Mikel Oyarzabal, trasformatore del rigore procurato da Lamine Yamal, e di Pedro Porro, autore del raddoppio nella ripresa.

La partita, giocata proprio il 14 luglio, giorno della festa nazionale francese, si è rivelata un incubo per i blues, incapaci di esprimere il proprio potenziale offensivo e dominati da una squadra iberica che ha fatto del collettivo la sua arma migliore.

La svolta nel primo tempo: il rigore di Oyarzabal

L'equilibrio iniziale è durato poco più di venti minuti. Al 22', un'ingenuità difensiva di Lucas Digne ha cambiato il volto della semifinale: il terzino francese, in ritardo su Lamine Yamal, lo ha colpito in area di rigore scatenando la reazione dell'arbitro salvadoregno Barton. Un penalty netto che Mikel Oyarzabal ha trasformato con freddezza, spiazzando il portiere Maignan e portando in vantaggio le Furie Rosse. Un gol che pesa come un macigno, soprattutto per la Francia, che si è trovata per la prima volta in svantaggio in questo Mondiale.

La reazione della squadra di Didier Deschamps è stata timida e confusionaria, limitata a qualche tiro dalla distanza e a un paio di tentativi di Kylian Mbappé, prontamente neutralizzati da Unai Simón. Sul fronte opposto, la Spagna ha continuato a macinare gioco e ha sfiorato il raddoppio con Fabián Ruiz, il cui tap-in è stato deviato in extremis da Upamecano. A complicare ulteriormente la serata dei francesi si è aggiunto l'infortunio muscolare del difensore Saliba, costretto a lasciare il campo già alla mezz'ora.

Il dominio spagnolo nella ripresa: Porro chiude i conti

Nella seconda frazione di gioco, il copione non è cambiato. Anzi, il predominio della Spagna si è fatto ancora più evidente. La nazionale di de la Fuente ha alzato il baricentro e ha continuato a far girare il pallone con una precisione chirurgica, guidata dal "professor" Rodri a centrocampo. Al 58' è arrivato il gol che ha chiuso definitivamente la partita: uno scambio veloce tra Dani Olmo e Pedro Porro ha liberato quest'ultimo davanti a Maignan, che non ha potuto nulla sul destro a rete dell'esterno spagnolo.

Un gol che ha spento ogni speranza di rimonta per i blues, apparsi spenti e privi di reazione. La Spagna, dal canto suo, ha continuato a creare occasioni e ha anche trovato una terza rete con Yamal, poi annullata per un fuorigioco millimetrico.

Francia irriconoscibile, Spagna corale: il verdetto del campo

La partita ha confermato in pieno la differenza tecnica e tattica tra le due squadre in questa edizione del Mondiale. La Francia, che puntava alla terza finale consecutiva dopo il trionfo del 2018 e il secondo posto del 2022, ha deluso le aspettative, tradita dalle sue stelle. Kylian Mbappé, Ousmane Dembélé e Michael Olise sono stati neutralizzati dalla difesa spagnola, finendo per giocare una partita a tratti anonima e senza mai riuscire a impensierire veramente Unai Simón.

La Spagna, al contrario, ha dato una lezione di calcio corale e di occupazione degli spazi. Oltre ai gol, la prestazione di Yamal, autore di un assist e di numerose giocate, e la sicurezza di Rodri e Fabián Ruiz a centrocampo, sono state le chiavi di un successo che riporta le Furie Rosse in finale a 16 anni dal trionfo in Sudafrica. La squadra di De la Fuente, che ha vinto l'Europeo nel 2024, ora sogna il bis iridato dopo quello del 2010.

L'arbitro Barton e il "giallo" dello spray dimenticato

La semifinale è stata anche caratterizzata da un episodio curioso che ha coinvolto l'arbitro Barton. Il direttore di gara salvadoregno, alla sua settima partita in un Mondiale, si è reso protagonista di un momento virale quando, prima di una punizione, si è accorto di aver dimenticato lo spray negli spogliatoi. Un episodio che ha strappato un sorriso ai giocatori e che si aggiunge alle polemiche per il rigore concesso alla Spagna, contestato dai francesi, e che ha riacceso il dibattito sulla direzione di gara in un match di tale importanza.

A prescindere dagli episodi arbitrali, però, il verdetto del campo è stato inequivocabile: la Spagna ha dominato e merita di giocarsi il titolo mondiale. Domenica prossima, al MetLife Stadium di East Rutherford, la Roja cercherà il secondo titolo della sua storia, contro una tra Argentina e Inghilterra.

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