Torino-Verona, l’ultima chiamata gialloblù e la cura D’Aversa che ancora non convince del tutto

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il Torino prova a dare continuità al proprio momento positivo, sebbene la classifica – con i granata fermi a 36 punti, frutto di un dodicesimo posto che all’apparenza potrebbe sembrare tranquillo – racconti invece una realtà ancora fragile. La cura D’Aversa, iniziata ufficialmente il 23 febbraio con il subentro in panchina, ha portato 9 punti in 5 giornate: un bottino non banale, considerando le tre vittorie conquistate nelle ultime cinque gare. Eppure, il margine sulla zona retrocessione, che resta di 9 lunghezze, non basta a garantire quella salvezza matematica che il club granata insegue senza poter ancora mollare la presa. L’Olimpico di Torino, dove si gioca oggi alle 15.00 la trentaduesima giornata di Serie A Enilive, diventa quindi un banco di prova per capire se i segnali incoraggianti visti finora siano destinati a tradursi in un’impennata definitiva o se, al contrario, si tratti solo di un fuoco di paglia.

Verona, ora o mai più: la speranza salvezza passa dall’Olimpico

Dall’altra parte del campo, il Verona arriva con la disperazione addosso. La sconfitta subita contro la Fiorentina ha riacceso tutte le fragilità di una squadra che, pur avendo mostrato qualche timido segnale di reazione nell’ultima uscita, non è riuscita a tradurre in punti quella che appariva come una prova d’orgoglio. I gialloblù sanno bene che questa partita rappresenta l’ultima chiamata per tenere viva una speranza salvezza ormai ridotta al lumicino, anche se – numeri alla mano – la retrocessione non è ancora aritmeticamente certa. Serve una vittoria, o quantomeno una prestazione di carattere, per evitare che il distacco dalla zona tranquilla diventi incolmabile. Il ricordo del 3-0 dell’andata al Bentegodi, firmato dagli stessi granata, pesa come un macigno sulla preparazione veneta.

Precedenti e statistiche: un tabù lungo dieci anni

Chi osserva i numeri relativi al Torino-Verona scopre un dato che fa riflettere: sono 43 i precedenti disputati tra le due formazioni nello stadio Olimpico di Torino. Il bilancio parla di 19 vittorie granata (l’ultima delle quali risale al campionato 2021/22, finita 1-0), 18 pareggi (l’ultimo, un 1-1, si è registrato proprio nella corrente stagione 2024/25) e soltanto 6 successi veneti. E proprio questi ultimi raccontano una storia di lunga dimenticanza: il Verona non vince a Torino dal 21 settembre 2014, quando in Serie A si impose per 1-0 grazie al gol decisivo di Ionita. In quella stessa partita, El Kaddouri fallì un rigore che avrebbe potuto consegnare l’1-1 ai padroni di casa. Dieci anni e mezzo di digiuno, un’ombra lunga che i gialloblù proveranno a scacciare nell’ora più difficile della loro stagione.

La diretta e le formazioni: tutto pronto per la sfida delle 15.00

Il Torino, reduce dal successo in trasferta a Pisa, si presenta all’appuntamento con l’intenzione di blindare ulteriormente una classifica che, sebbene non più emergenziale, non consente distrazioni. Dall’altra parte, il Verona cerca risposte concrete e immediate, ben sapendo che il tempo per rimandare è finito. La partita, valida per la trentaduesima giornata di campionato, sarà trasmessa in diretta streaming e in tv, con calcio d’inizio fissato alle ore 15.00. Le formazioni ufficiali verranno diramate a ridosso del fischio d’inizio, ma l’attenzione è già tutta concentrata su chi riuscirà a gestire la pressione di un match che sa di spareggio. Chi vince si rilancia, chi perde – soprattutto tra i veneti – rischia di vedere il baratro aprirsi definitivamente sotto i propri piedi.

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