Bonifici istantanei, come muoversi in sicurezza tra le nuove regole Ue
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Redazione Economia
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I bonifici istantanei, che consentono di trasferire fondi in pochi secondi, stanno diventando una prassi sempre più consolidata, un'operazione quasi quotidiana per molti. Questa rapidità, se da un lato rappresenta un indubbio vantaggio, dall'altro impone una maggiore attenzione prima di autorizzare l'operazione, considerando che il margine per correggere un errore o bloccare una transazione fraudolenta si è drasticamente ridotto. Lo scorso ottobre, del resto, è entrata pienamente a regime la seconda fase del nuovo quadro normativo europeo, che ha reso obbligatorio per tutti gli istituti creditizi dell'area euro offrire questo servizio attraverso i medesimi canali, ormai familiari, utilizzati per i bonifici tradizionali.
Il nuovo panorama normativo europeo
Proprio in questo contesto in evoluzione, si inserisce l'accordo politico provvisorio raggiunto tra il Consiglio dell'Unione europea e il Parlamento europeo, il quale mira a potenziare la legislazione sui servizi di pagamento. L'intento delle istituzioni, come si evince dalle comunicazioni ufficiali, è triplice: contrastare con più efficacia le frodi, che spesso trovano terreno fertile nelle transazioni veloci, imporre una trasparenza senza ambiguità sulle commissioni applicate e elevare gli standard di tutela per chi utilizza questi strumenti. L'accordo, che dovrà ora essere formalizzato, istituisce un nuovo regolamento e modifica la direttiva esistente, creando un impianto normativo considerato più adeguato alle sfide del presente.
Misure a sostegno del contante
Un aspetto di non secondaria importanza, all'interno di questo pacchetto di riforme, riguarda le disposizioni a favore dell'uso del denaro contante. Di fronte al progressivo ridursi della rete degli sportelli automatici, un fenomeno che ha colpito in particolare le zone periferiche e rurali, l'Europa ha inteso garantire un accesso alternativo alla moneta fisica. Viene dunque prevista la possibilità, per gli esercizi commerciali al dettaglio, di erogare banconote di medio taglio – si parla di un importo compreso tra i 100 e i 150 euro – senza che il cliente sia tenuto all'acquisto di un bene o di un servizio, una misura che cerca di ovviare alla carenza di punti di prelievo.
Verso un ecosistema dei pagamenti più integrato
Questo percorso di modernizzazione si completa con l'intesa su due testi fondamentali, il Payment Services Regulation e la Third Payment Services Directive, noti rispettivamente come PSR e PSD3. Si tratta, come sottolineano gli analisti, di un intervento che va ben oltre un semplice aggiornamento, configurandosi piuttosto come una riscrittura dell'architettura del settore dei pagamenti digitali. L'obiettivo dichiarato è proteggere in maniera più robusta consumatori e imprese, aprire ulteriormente il mercato alla concorrenza, specialmente nel dominio dell'open banking, e assicurare che il contante rimanga un'opzione concretamente praticabile per tutti.




