Stuntman muore nel globo della morte, il circo di Sant'Anastasia sospende gli spettacoli

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L’incidente, la cui dinamica è al centro delle indagini dei Carabinieri, si è consumato sotto gli occhi del pubblico durante uno spettacolo dell’Imperial Royal Circus, costringendo la direzione ad annullare le successive rappresentazioni. La tragedia ha avuto luogo all’interno della celebre attrazione del “globo della morte”, una struttura metallica sferica dove i motociclisti, descritti da chi li ha visti esibirsi come «veramente bravi», compiono evoluzioni ad alta velocità. La ricostruzione dei fatti, supportata anche da filmati amatoriali, indica che l’impatto fatale sarebbe stato causato da un guasto tecnico, forse lo scoppio di uno pneumatico anteriore o un’improvvisa perdita di potenza della moto guidata dal giovane cileno.

La dinamica dell’impatto

Proprio questo malfunzionamento, che resta da accertare con precisione, avrebbe fatto sì che il motociclista, Christián Quezada Vasquez, perdesse il controllo del mezzo, venendo investito in pieno volto dal collega che sopraggiungeva lungo la stessa traiettoria. L’urto, di violenza inaudita, non ha lasciato scampo al ventiseienne, la cui passione per il volteggiare in aria lo aveva portato a lavorare nel mondo del circo da anni. Il collega messicano, di quarantatré anni, coinvolto nella stessa collisione, è stato trasportato in ospedale e, secondo quanto appurato, non versa in pericolo di vita.

Il profilo della vittima

Christián Quezada Vasquez, che oltre a essere un abile motociclista era anche un trapezista di talento, aveva fatto delle acrobazie aeree la sua professione e la sua ragione di vita, come testimoniano le immagini del suo profilo sociale, dove campeggiava una foto che lo ritraeva in azione. Il suo percorso, bruscamente interrotto, si incrocia con quello di un terzo acrobata, un colombiano coetaneo della vittima, che ha preso parte allo stesso numero senza riportare conseguenze fisiche.

Le reazioni e le indagini

Sul posto sono immediatamente intervenuti i militari dell’Arma, i quali, dopo aver sequestrato i video girati dal pubblico con i cellulari, lavorano per definire ogni dettaglio della vicenda. Le esibizioni al tendone sono state sospese in segno di lutto, mentre le autorità locali, tra le quali il sindaco di Sant’Anastasia, hanno espresso il proprio cordoglio. L’inchiesta, che procede senza sosta, si concentra sulle condizioni tecniche dei veicoli e sulla sicurezza dell’apparato, al fine di chiarire le responsabilità di un episodio che ha scosso il mondo dello spettacolo viaggiante.

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