La finale Champions si colora d’azzurro, Barella sfida Donnarumma: "Meritiamo noi"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   MONACO – Le mani di Gianluigi Donnarumma, guantate di rosso, sembrano uscite da un fumetto, così grandi da poter bloccare anche i sogni avversari. Quelle di Nicolò Barella, più piccole ma non meno decisive, servono invece a tessere il gioco, a dettare il ritmo di una partita che potrebbe consegnare all’Inter il suo quarto trofeo continentale. Stasera, a Monaco, uno dei due alzerà l’anfora d’argento: sarà la prima volta, dopo quattro anni, che un italiano vincerà la Champions da protagonista assoluto, senza doverla dividere con compagni di squadra stranieri. L’ultimo fu Jorginho, nel 2021, ma con la maglia del Chelsea.

Barella, in conferenza stampa, ha lasciato trapelare qualcosa in più di un semplice auspicio. "Saremmo tutti felici se Zalewski restasse con noi", ha detto, riferendosi al giovane talento che potrebbe rinforzare il centrocampo nerazzurro la prossima stagione. Parole che suonano come un’anticipazione di mercato, anche se il presente è ancora tutto da scrivere. "Di Zielinski e Zalewski posso solo parlare bene – ha aggiunto –, sono giocatori fortissimi e soprattutto ragazzi fantastici".

Il confronto con Donnarumma, però, è quello che accende gli animi. I due, compagni in Nazionale, stasera saranno avversari. "L’ho sentito ieri – ha ammesso Barella –, ma…". Il resto è rimasto sospeso, come un’intesa che va oltre le parole. Quello che conta, ora, è la sfida. "Spero che Gigio faccia il bravo", ha scherzato il centrocampista, prima di ammettere: "Ho sognato di rigiocare una finale dopo Istanbul". Un riferimento alla sconfitta dello scorso anno, quando l’Inter uscì sconfitta dal confronto con il Manchester City.

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