Grave incidente all'alba a Milano, donna di 53 anni in coma dopo lo schiacciamento tra i veicoli
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Redazione Interno
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Un violento impatto, che ha stritolato la carrozzeria di un'utilitaria tra la massa di un suv e quella di un furgone, ha segnato l'inizio della giornata di venerdì 9 gennaio in via Novara, all'incrocio con via Caldera, nella periferia ovest di Milano. Sull'arteria, di primo mattino particolarmente congestionata dal traffico in direzione del centro, si è consumato poco dopo le sette un incidente dalle conseguenze gravissime, del quale restano, a testimonianza della violenza della collisione, le lamiere completamente accartocciate di una Citroën C1. Da quelle lamiere i soccorritori hanno dovuto estrarla, la conducente 53enne, il cui quadro clinico, segnato da un severo trauma cranico, non ha lasciato spazio a esitazioni: trasportata d'urgenza in codice rosso all'ospedale San Carlo, la donna è stata immediatamente sottoposta a un intervento chirurgico e risulta in coma.
La dinamica della collisione secondo la prima ricostruzione
Stando a quanto ricostruito dagli agenti del Radiomobile della polizia locale, intervenuti per i primi rilievi, la dinamica apparirebbe quella di un tamponamento a catena, i cui dettagli, però, saranno oggetto delle indagini tecniche. La piccola vettura, che procedeva in fila, sarebbe stata investita posteriormente da un suv giunto, secondo le prime testimonianze, a velocità sostenuta e senza che si siano udite le frenate. La potenza dell'urto, che non ha dato scampo all'utilitaria, l'avrebbe proiettata in avanti contro il retro di un furgone, che la precedeva, schiacciandone l'abitacolo tra i due veicoli più grandi e massicci. Il conducente del suv e quello del furgone, per quanto coinvolti nello scontro, non hanno riportato ferite di pari gravità.
I rilievi in corso e lo stato della vittima
Mentre gli investigatori procedono con i consueti accertamenti per definire con precisione le cause dello scontro, che potranno chiarire le eventuali responsabilità, l'attenzione rimane totalmente concentrata sulle condizioni della donna, il cui pronostico è riservato. L'intervento chirurgico d'emergenza a cui è stata sottoposta rappresenta una tappa cruciale, e il coma nel quale versa attesta la severità delle lesioni riportate. Il ricovero in terapia intensiva è la cornice nella quale si svolge ora la lotta per la sua vita, mentre il quadro giudiziario, che spesso in simili casi apre un capitolo per omicidio stradale, attende l'evolversi delle condizioni cliniche e l'esito dei rilievi tecnici sulle vetture e sul luogo.
Il contesto di un'arteria ad alto scorrimento
L'incidente ha riportato i riflettori, ancora una volta, sui rischi connessi alla viabilità in una zona della città dove il flusso dei mezzi, soprattutto nelle ore di punta mattutine, è particolarmente intenso e dove la velocità, unita a distrazioni o a comportamenti scorretti, può trasformare un attimo in una tragedia. Via Novara, come altre strade consimili di Milano, è percorsa quotidianamente da un numero elevato di automobilisti e di mezzi commerciali, una miscela che richiede la massima attenzione. L'episodio, del resto, si inserisce in una cronaca, purtroppo non infrequente, di sinistri gravi che hanno visto coinvolte, in altre occasioni, diverse tipologie di veicoli e che hanno avuto esiti talvolta fatali, finendo al centro di inchieste approfondite per stabilire le dinamiche e le colpe.




