Milan, caccia al trequartista: spunta un ex rossonero
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Redazione Sport
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La vittoria contro il Torino ha caricato l’ambiente, ma in casa Milan il pensiero resta proiettato sugli ultimi scampoli di calciomercato. La dirigenza rossonera, guidata da chi deve assecondare le richieste di Ruben Amorim, è a lavoro per definire gli ultimi colpi in entrata, con l’obiettivo di completare un organico che, dopo quattro acquisti, potrebbe ancora arricchirsi di un tassello fondamentale per gli equilibri offensivi.
Le notizie che filtrano da Milano, infatti, raccontano di una società attiva e reattiva, pronta a inserirsi nelle occasioni dell’ultima ora pur di soddisfare le richieste del proprio tecnico.
Amorim e la richiesta di un mancino per la fascia
La priorità, come emerso in queste ore, è chiara e definita: Ruben Amorim ha chiesto espressamente un trequartista di piede mancino, un profilo cioè in grado di giocare a destra e accentrarsi per cercare la conclusione o l’assist. Un’esigenza tattica che il club sta cercando di soddisfare, esplorando diverse piste sul mercato nazionale e internazionale.
Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, la strategia del Milan prevede innanzitutto l’acquisizione a titolo definitivo di giovani di prospettiva ma già pronti per i massimi livelli, anche se la dirigenza non si preclude la possibilità di valutare opportunità last minute che potrebbero rivelarsi vantaggiose per il club. La ricerca di un trequartista è il vero obiettivo di questa fase conclusiva del mercato estivo.
Nomi caldi: Brahim Diaz ed Elliott nel mirino
Tra i profili che più stuzzicano l'attenzione dei dirigenti rossoneri spiccano due nomi di assoluto rilievo internazionale. Il primo è un vecchio conoscore di San Siro: Brahim Diaz, attualmente in forza al Real Madrid, che ha già indossato la maglia del Milan per tre stagioni, compresa quella gloriosa dello scudetto vinto nel 2022. Un ritorno del talento spagnolo sarebbe un clamoroso colpo di scena, anche se la volontà del giocatore e del club madrileno rimane al momento un fattore da valutare con attenzione.
Il secondo nome è invece quello di Harvey Elliott, giovane esterno offensivo del Liverpool, che rappresenterebbe una soluzione di grande prospettiva per il futuro del Diavolo. Entrambi i calciatori, spinti dal desiderio di trovare maggiore continuità e spazio sul terreno di gioco, sarebbero potenzialmente pronti a valutare un trasferimento negli ultimi giorni della finestra di trasferimenti.
L'ostacolo Nwaneri e il nodo Leao
L’interesse del Milan, però, non si ferma ai nomi più blasonati. La società aveva infatti già sondato il terreno per Ethan Nwaneri, talentino dell’Arsenal classe 2007, presentando una proposta di prestito con diritto di riscatto. La candidatura dell'inglese resta tecnicamente viva, nonostante l'offerta sia stata respinta dai Gunners, che hanno mostrato una certa chiusura verso una formula che non prevedesse un trasferimento a titolo definitivo.
La valutazione del cartellino, fissata intorno ai 45 milioni di euro, viene considerata dal club rossonero eccessivamente alta per un giocatore così giovane, motivo per cui la trattativa si trova al momento in una fase di stallo. Un eventuale ulteriore affondo su questo fronte, così come per altri profili di spessore, appare però strettamente condizionato a una variabile fondamentale: il futuro di Rafael Leao.
L’attaccante portoghese è infatti finito al centro di un vivace dibattito di mercato, e fonti vicine alla società confermano che, senza la sua cessione, non arriverà alcun nuovo trequartista.
Le ultime strategie e il ruolo di Jorge Mendes
In attesa di capire gli sviluppi delle trattative in uscita, in particolare per Leao, il Milan tiene monitorate diverse situazioni per non farsi trovare impreparato. Tra le piste seguite, oltre ai già citati Diaz ed Elliott, si parla anche di possibili scenari legati all’entourage di Jorge Mendes, il super agente che cura gli interessi del giocatore portoghese e che potrebbe favorire l’inserimento di nuovi nomi nella lista della spesa.
Se da un lato il tecnico Amorim ritiene la difesa sufficientemente coperta, spingendo dunque per un investimento mirato sulla trequarti, la dirigenza di via Aldo Rossi è chiamata a fare sintesi tra le ambizioni del campo e la sostenibilità economica delle operazioni. La settimana che porta alla chiusura del mercato sarà decisiva per capire se il Diavolo riuscirà a regalare al suo allenatore il tassello mancante per il suo scacchiere tattico.
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