Dietro il sito Phica indagato un imprenditore fiorentino

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Le indagini sul forum sessista "Phica", che per anni ha funzionato come una piattaforma per la diffusione non consensuale di immagini intime, hanno portato all'identificazione di un imprenditore di 45 anni residente a Firenze, Vittorio Vitiello. La sua figura emerge, come riportato in un articolo de Il Domani firmato da Stefano Vergine, quale presunto amministratore del sito, nonché proprietario in Italia della società Lupotto Srl. L’azienda, almeno formalmente, ha come oggetto sociale la gestione di campagne pubblicitarie attraverso influencer sui social network, un’attività che apparentemente stride con la natura delle operazioni poste in essere dal noto forum.

Sul sito, la cui chiusura è stata un epilodo recente, è comparsa una lunga ‘nota’ che iniziava con la frase: «Ciao, scrivo per smentire ufficialmente le accuse di estorsione che mi sono state rivolte». Questo messaggio, che non specifica l’identità di chi lo ha redatto, sembra essere una risposta alle inchieste giornalistiche che hanno portato alla luce un presunto sistema di racket. Tale sistema, secondo quanto emerso, vedeva la gestione delle richieste di rimozione dei contenuti illecitamente pubblicati, un meccanismo che sta al centro delle investigazioni delle autorità.

Intanto, le reazioni al caso non si sono fatte attendere e si stanno concretizzando in azioni legali collettive. Sono già un centinaio, infatti, le denunce raccolte da chi intende promuovere una class action contro i responsabili del sito, segnando una risposta corale a quello che viene percepito come un fenomeno di violenza di genere digitale. L’europarlamentare Alessandra Moretti ha definito questa forma di azione legale «la nuova frontiera» per combattere simili piattaforme, sottolineando la gravità di un fenomeno che vedeva persino mariti e fidanzati condividere immagini private delle proprie compagne.

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