La Roma stordita dal Plzen, un botta e risposta sulla sconfitta
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Redazione Sport
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La Roma, che affrontava il Viktoria Plzen all'Olimpico, ha subito una sconfitta per 2-1, maturata in un drammatico arco di due minuti durante i quali la squadra ceca ha segnato due reti decisive. Nonostante la reazione, sostenuta da un forcing particolarmente incisivo nella seconda frazione di gioco, i giallorossi non sono riusciti a trovare il gol del pareggio, consentendo così agli avversari di aggiudicarsi tre punti di fondamentale importanza. La serata amara dei capitolini è stata efficacemente ritratta, con la consueta ironia, in una vignetta satirica che ne ha sintetizzato le difficoltà.
Le voci dello spogliatoio dopo il ko
Paulo Dybala, autore dell'unica marcatura romana su calcio di rigore, ha espresso il proprio punto di vista ai microfoni di Sky Sport, affermando che "se sottovaluti le partite in Europa, perdi", in un chiaro riferimento a un approccio giudicato forse troppo compiacente. L'allenatore della Roma, però, ha prontamente fornito una lettura differente dell'accaduto, smentendo l'ipotesi di una sottovalutazione dell'avversario. "Non penso che abbiamo sottovalutato il Plzen", ha dichiarato, aggiungendo come, semmai, la squadra sia stata "moscia nelle conclusioni", riconoscendo dunque una certa fiacchezza nella fase realizzativa pur evidenziando l'impegno profuso.
Il malessere all'Olimpico e le pagelle della squadra
Quella contro il Viktoria Plzen rappresenta la quarta sconfitta interna in sei partite, un dato che ha spinto per la prima volta in questa stagione lo stadio Olimpico a esprimere un netto disappunto, culminato in una bordata di fischi al fischio finale. La situazione, sebbene la Roma si trovi a un solo punto dalla vetta della classifica, occupata dal Milan, mostra tutte le criticità di un cantiere ancora aperto, che necessita di tempo per consolidarsi. Dalle pagelle emergono giudizi contrastanti: accanto a Dybala, valutato sopra la media, e a giocatori d'esperienza come El Shaarawy che hanno fornito prestazioni sufficienti, si registrano performance grigie, come quella di Dovbyk, e voti pesanti per alcuni elementi della difesa, rivelatisi fragili nell'impatto fisico con gli attaccanti avversari.
Analisi tecnica delle responsabilità
Il portiere Svilar, nonostante le responsabilità non direttamente attribuibili alla sua persona riguardo ai gol subiti, ha ottenuto una sufficienza, mentre Ziolkowski è stato valutato con un grave insufficienza per aver straperduto i duelli fondamentali; una lezione dura, come è stato osservato, che potrebbe però rivelarsi utile per la sua crescita futura. Mancini, dal canto suo, è stato indicato come il migliore del terzetto difensivo, al punto da potersi permettere di avanzare per cercare di creare soluzioni offensive.




