Indagine preventiva sul comune di Bari: un'analisi approfondita

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il prefetto ha recentemente nominato una commissione per accedere agli atti del comune di Bari. Questa commissione ha il compito di indagare sull'amministrazione comunale per scoprire se vi siano stati condizionamenti diretti o indiretti della criminalità organizzata.

Un'indagine con funzione preventiva

L'indagine ha una funzione preventiva e cautelare, non punitiva. La commissione avrà tre mesi di tempo per svolgere le sue indagini, termine che può essere prorogato di altri tre mesi se necessario.

Le critiche del sindaco di Bari

Il sindaco di Bari, Decaro, e la sinistra hanno espresso preoccupazioni riguardo l'imparzialità della commissione. Secondo loro, il prefetto non sarebbe imparziale poiché suo nipote non fa più parte del Partito Democratico. Questa affermazione ha suscitato una serie di critiche e lamentele.

La commissione inizia le verifiche

La commissione d'accesso nominata dal Viminale ha iniziato ufficialmente il suo lavoro. I tre componenti, il presidente Claudio Sammartino, prefetto in pensione; Antonio Giannelli, viceprefetto; e Pio Giuseppe Stola, maggiore della Scico, il servizio centrale di investigazione sulla criminalità organizzata della guardia di finanza, hanno un loro ufficio in prefettura. La commissione dovrà verificare la presunta esistenza di infiltrazioni mafiose ed eventualmente sciogliere il consiglio comunale di Bari.

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