L’infermeria dell’Inter si svuota in vista del Franchi, ma Chivu perde Mkhitaryan

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Prosegue la preparazione dell’Inter in vista del posticipo di domenica sera contro la Fiorentina, un appuntamento che si preannuncia cruciale per i nerazzurri, desiderosi di blindare la vetta della classifica dopo il pareggio amaro contro l’Atalanta e il conseguente silenzio stampa imposto dalla società come forma di protesta silenziosa. Cristian Chivu, l’ex difensore romeno oggi stratega tattico della squadra, ha potuto tirare un sospiro di sollievo parziale osservando il ritorno in campo di alcuni dei suoi pilastri, sebbene permangano delle incognite legate alla gestione delle energie e a qualche dubbio di formazione che verrà sciolto soltanto negli ultimi allenamenti. La sessione mattutina ad Appiano Gentile ha infatti restituito sorrisi e buone notizie sul fronte dei rientri, ma ha anche confermato l’assenza pesante di un centrocampista che, per intelligenza tattica e capacità di raccordo tra i reparti, rappresenta da anni una certezza assoluta.

Calhanoglu torna al comando, dubbi sul recupero del capitano

La notizia più significativa, e che rasserena l’ambiente, riguarda senza dubbio Hakan Calhanoglu: il metronomo turco, specialista nei calci piazzati e regista insostituibile del centrocampo, ha smaltito i fastidi che lo avevano tenuto ai box e si è regolarmente allenato in gruppo. La sua presenza dal primo minuto al Franchi appare quanto mai probabile, e questo consentirebbe a Chivu di ridisegnare la mediana con Zielinski e Barella mezzali, restituendo geometrie e visione di gioco a una manovra che, contro l’Atalanta, aveva mostrato qualche incertezza di troppo. Discorso diverso, invece, per Alessandro Bastoni e soprattutto per Lautaro Martinez. Il difensore centrale, moderno costruttore dal basso, ha svolto una prima parte di lavoro insieme ai compagni per poi proseguire con un programma personalizzato, un’alternanza che lascia presagire un suo impiego quantomeno a gara in corso. Per il capitano argentino, invece, la cautela resta massima: il Toro si è allenato lontano dal gruppo, riassaggiando il campo ma seguendo ancora un percorso di recupero specifico, e con la sosta per le Nazionali ormai imminente, lo staff tecnico e la dirigenza sembrano orientati a non forzare i tempi per evitare ricadute che potrebbero compromettere il finale di stagione.

La defezione pesante di Mkhitaryan e le possibili contromosse

Se il recupero del turco e i progressi del difensore portano ottimismo, la certezza dell’assenza di Henrikh Mkhitaryan getta un’ombra lunga sulla costruzione del gioco. Gli esami strumentali hanno evidenziato un risentimento muscolare al bicipite femorale della coscia sinistra, un infortunio che terrà l’armeno lontano dai campi per circa tre settimane. Una perdita pesantissima per Chivu, che perde il collante ideale tra i reparti, quel giocatore capace di abbassarsi in regia e di inserirsi con i tempi giusti. La sua assenza, però, potrebbe essere compensata proprio dalla ritrovata forma fisica di Calhanoglu, che arretrando il suo raggio d’azione libererebbe un posto sulla trequarti per il polacco Zielinski, il quale potrebbe così agire in una zona più avanzata e offensiva, aumentando il potenziale pericolo nelle difese avversarie. Il tecnico romeno dovrà valutare anche le condizioni di chi, come Bastoni, ha lavorato a parte, considerando che la Fiorentina di Paolo Vanoli, reduce dal successo in extremis contro la Cremonese, si presenterà al Franchi forte dell’entusiasmo ritrovato e con l’obiettivo di allontanarsi ulteriormente dalla zona calda della classifica.

Verso Firenze con fiducia, ma senza forzature

L’infermeria, dunque, si svuota progressivamente, e il fatto che Calhanoglu sia tornato a disposizione rappresenta un’ottima notizia non soltanto per la manovra, ma anche per la pericolosità sui calci piazzati, un fondamentale in cui il turco eccelle e che spesso si rivela decisivo in partite bloccate. La società, intanto, continua a osservare il silenzio stampa autoimposto dopo le polemiche di San Siro, lasciando che siano i fatti del campo a parlare. Chivu, dal canto suo, prepara la trasferta toscana con la massima attenzione, consapevole che ogni singolo punto, in questa fase della stagione, ha un peso specifico enorme per la corsa al Titolo. La sensazione, filtrando dalle notizie di allenamento, è che si voglia gestire minutaggio e fatica con intelligenza, evitando rischi inutili per chi ha avuto problemi fisici, ma al contempo sfruttando la qualità dei rientri per tenere alta l’intensità fino al fischio finale dell’arbitro.

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