Tensione in Sardegna sul via libera all’ampliamento della fabbrica di armi

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   La giunta regionale sarda, presieduta da Alessandra Todde, si trova a navigare in acque agitate dopo la decisione di autorizzare l’ampliamento dello stabilimento della società tedesca RWM, del gruppo Rheinmetall, situato nel Sulcis. Quella che poteva apparire come una procedura tecnica, seppur delicata, ha infatti innescato una frattura politica all’interno della maggioranza di "campo largo" che sostiene l’esecutivo. La presidente, esponente del Movimento 5 Stelle, ha formalizzato il via libera motivandolo con una sorta di necessità improrogabile, affermando di non poter fare altrimenti, una posizione che ora rischia di minare la compattezza della coalizione.

La frattura nella maggioranza

A creare il vero vulnus è stata la presa di posizione di Alleanza Verdi Sinistra, componente fondamentale dell’area progressista che appoggia la giunta. Attraverso una nota congiunta, l’assessore regionale ai Lavori Pubblici Antonio Piu e i consiglieri Maria Laura Orrù, Diego Loi e Giuseppe Dessena hanno annunciato il voto contrario alla delibera nel momento in cui essa approderà in giunta, chiedendone anzi il ritiro. La loro opposizione, che va oltre la semplice perplessità, si fonda sulla richiesta di un confronto più approfondito con la presidente Todde e il centrosinistra, anche in un’ottica di coerenza con le politiche di transizione ecologica ed energetica. Una presa di distanza netta, quella di Avs, che mostra come la questione abbia valenze che travalicano l’ambito locale, toccando temi sensibili come la produzione bellica e i modelli di sviluppo territoriale.

Un precedente scenario di instabilità

Questo episodio non rappresenta un caso isolato, ma si inserisce in un contesto già segnato da tensioni e ridefinizioni degli equilibri di governo. La giunta, nei giorni scorsi, aveva infatti vissuto un altro momento critico con la revoca della delega all’assessore alla Sanità, seguito dal cambio di titolare all’Agricoltura dopo le dimissioni del precedente responsabile. Eventi che, nel loro susseguirsi, delineano un quadro di fragilità e di difficile gestione delle diverse anime che compongono la coalizione, trasformando di fatto il "campo largo" in un terreno sempre più insidioso da percorrere.

L’opposizione si allarga

A complicare ulteriormente la posizione della presidente Todde, alla contrarietà di Avs si è unito il dissenso espresso da un consigliere del gruppo "Uniti per Todde", Valdo Di Nolfo, il quale ha confermato il voto contrario alla delibera in giunta. Questo ampliamento del fronte del no all’interno dello stesso schieramento di maggioranza dimostra come la questione RWM abbia scavato un solco profondo, andando a coinvolgere sensibilità politiche diverse e mettendo in discussione un atto amministrativo che era probabilmente considerato già definito. La vicenda, dunque, oltre a porre interrogativi di merito sull’ampliamento dello stabilimento, solleva problemi immediati di tenuta politica e di metodo di governo, obbligando a un riesame delle dinamiche interne alla maggioranza regionale.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.