Arsenal-Psg, il silenzio imbarazzante dell’Emirates e il coraggio di Donnarumma
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Redazione Sport
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Mentre i riflettori si accendevano sull’Emirates Stadium per la semifinale d’andata di Champions League tra Arsenal e Psg, ciò che ha colpito non è stata solo la prestazione in campo, ma l’assordante silenzio della tifoseria di casa. Un vuoto sonoro, interrotto soltanto dai cori degli ultras parigini e da qualche esclamazione sporadica, quasi da spettatori distratti, durante le parate di Gianluigi Donnarumma. Il portiere italiano, autore di almeno due interventi decisivi, è stato tra i protagonisti di una serata in cui il Psg, pur non dominando, ha saputo approfittare delle fragilità avversarie.
Il gol di Ousmane Dembelé al 13’, il suo 33esimo della stagione, ha spento sul nascere ogni tentativo degli inglesi di trascinare il pubblico. E se Vitinha, premiato come miglior giocatore, ha guidato il centrocampo con precisione, è stato ancora una volta Donnarumma a garantire la vittoria con le sue uscite, replicando le prestazioni che già avevano inchiodato Liverpool e Aston Villa nei turni precedenti. L’Arsenal, dal canto suo, ha pagato l’assenza di alcuni titolari – tra cui Calafiori – e un’eccessiva prudenza, rischiando persino di subire altri gol nel finale.
Ma il dibattito, soprattutto sui social e sui media britannici, si è concentrato sull’atmosfera "tiepida" dello stadio londinese. The Telegraph non ha usato mezzi termini, definendola "una tristezza" e sottolineando come i tifosi dell’Arsenal "non siano al livello degli ultras europei". Un giudizio duro, che però riflette una realtà percepita: mentre i sostenitori del Psg cantavano senza sosta, quelli di casa sembravano quasi intimiditi, incapaci di sostenere la squadra nei momenti più delicati.




