Morto Frank Beard, il batterista degli ZZ Top che non aveva la barba
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Il mondo del rock perde uno dei suoi pilastri più solidi, un musicista che per oltre cinquant'anni ha rappresentato il cuore pulsante di una delle band più iconiche della storia. Frank Beard, storico batterista degli ZZ Top, si è spento il 17 agosto all'età di 77 anni nella sua casa di Richmond, in Texas, lasciando un vuoto incolmabile nel panorama musicale internazionale.
L'ultimo saluto a un figlio del Texas
A dare la triste notizia è stata la stessa band attraverso un messaggio diffuso sui social, firmato dal chitarrista e frontman Billy F. Gibbons, che con Beard e il compianto Dusty Hill formava il leggendario trio texano. Le parole di Gibbons, che si trova attualmente in tour con il bassista Elwood Francis (subentrato a Hill dopo la sua scomparsa nel 2021), dipingono il ritratto di un uomo e di un artista fuori dal comune: «Oggi, Elwood ed io abbiamo perso un grande amico e collaboratore, e il mondo ha perso uno dei batteristi più naturalmente innovativi e un grande e vero figlio del Texas.
Il suo backbeat inconfondibile è stato la chiave per tenere gli ZZ sempre al top». Il rappresentante della band, Bob Merlis, ha confermato che Beard è deceduto mentre si trovava in cure palliative, circondato dall'affetto dei suoi familiari, sebbene al momento non sia stata resa nota la causa esatta del decesso.
Un'icona senza barba in una band di barbe
Nato l'11 giugno 1949 a Frankston, in Texas, Frank Lee Beard è entrato a far parte degli ZZ Top nel 1969, andando a sostituire il batterista originale Dan Mitchell e dando vita alla formazione che sarebbe rimasta immutata per oltre cinque decenni. Ciò che rendeva Beard un personaggio ancora più affascinante e paradossale era il fatto di essere l'unico membro del trio a non portare la lunga barba che, insieme agli occhiali da sole e al cappello, era diventata il marchio di fabbrica della band.
Una stranezza resa ancora più ironica dal suo stesso cognome, che in inglese significa appunto "barba". Ma al di là dell'aspetto estetico, Beard era il motore ritmico del gruppo, un batterista dallo stile essenziale e preciso, capace di creare un groove asciutto e potentissimo che ha definito il suono degli ZZ Top, un perfetto connubio tra il blues texano più profondo e l'energia del rock.
La sua batteria non cercava mai di rubare la scena, ma era il collante perfetto per i riff di chitarra di Gibbons e le linee di basso di Hill, rendendo il sound della band immediatamente riconoscibile in tutto il mondo.
Problemi di salute e l'addio alle scene
Negli ultimi anni, le condizioni di salute di Beard avevano subito un progressivo aggravamento, costringendolo a rallentare la sua attività. Nel corso della sua carriera aveva già dovuto affrontare diversi contrattempi fisici, come un'appendicectomia d'urgenza nel 2002 che lo aveva costretto a saltare alcuni concerti. Più recentemente, nel 2025, si era preso una pausa dal tour "Elevation" per risolvere alcuni problemi non specificati al piede e alla caviglia.
All'inizio di agosto 2026, la situazione era precipitata, portando il batterista a interrompere la sua partecipazione al tour "The Big One!". La sua assenza aveva già causato l'annullamento improvviso di un concerto all'Hollywood Bowl di Los Angeles, con la band che aveva citato "ostacoli insormontabili" per giustificare la decisione. Per permettere al tour di proseguire, al suo posto era stato chiamato il batterista Michael Monahan.
Un'eredità musicale che continuerà a vivere
La scomparsa di Frank Beard segna la fine di un'epoca per gli ZZ Top, di cui rimane ora Billy Gibbons come ultimo membro della formazione classica dopo la morte di Dusty Hill nel 2021. In suo onore, la band ha deciso di cancellare le date del tour previste a Salt Lake City e Colorado Springs, ma ha annunciato che lo spettacolo continuerà e che la tournée riprenderà nel weekend con due concerti all'Austin City Limits, un luogo che il batterista considerava come una seconda casa.
Con oltre 50 milioni di album venduti, 8 successi nella Top 40 e l'ingresso nella Rock and Roll Hall of Fame nel 2004, gli ZZ Top hanno scritto pagine indelebili nella storia del rock. Frank Beard, con il suo backbeat solido e inconfondibile, è stato il motore che ha permesso alla band di attraversare decenni di cambiamenti musicali senza mai perdere la propria identità, un musicista che ha fatto della continuità, del groove e dell'efficacia il proprio marchio di fabbrica.
Il suo contributo rimarrà per sempre impresso in brani immortali come "La Grange", "Sharp Dressed Man" e "Gimme All Your Lovin'", continuando a far battere il tempo nel cuore di milioni di appassionati.
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