Triestina, il pari in extremis di Munaretto vale il primo punto del campionato di Serie D

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La stagione 2026/27 della Triestina è ufficialmente iniziata e il verdetto del primo turno di campionato, un pareggio per 1-1, reca con sé più di un rammarico per la formazione alabardata. Sul campo del "Gino Cosaro" di Montecchio Maggiore, i ragazzi di Gaetano Fontana hanno costruito una prestazione sostanziosa dal punto di vista del gioco e del possesso palla, ma per portare a casa l'intera posta in palio hanno dovuto attendere il 49° minuto del secondo tempo, quando il difensore Munaretto ha concretizzato il forcing finale con una rete di testa che ha scongiurato l'ennesima beffa.

Una partita, quella contro l'Unione La Rocca Altavilla, che ha messo in luce le qualità di una squadra chiamata a riscattare una retrocessione che brucia ancora, ma anche la necessità di ritrovare quella concretezza sotto porta che per oltre novanta minuti è parsa latitare.

L'assedio finale e la rete decisiva

Il risultato, come spesso accade, non rende pienamente giustizia a quanto visto in campo. La Triestina ha infatti gestito il pallone per larghi tratti della partita, costruendo diverse occasioni che hanno fatto tremare la retroguardia avversaria. Già nella prima frazione di gioco, l'approccio della squadra di Fontana era parso promettente, con il serbo Arsenije Vranic, uno dei nuovi acquisti su cui il club ha puntato con convinzione, che aveva fatto partire un destro a giro dai venti metri, sfiorando l'angolino senza però trovare la via del gol.

Il forcing si è fatto più serrato nella ripresa, quando i padroni di casa sono passati in vantaggio al 12° con Marchesini, bravo a sfruttare un contropiede e a battere il portiere alabardato. Invece di cedere allo sconforto, la Triestina ha alzato il baricentro e ha stretto l'Unione La Rocca nella propria area di rigore per lunghi minuti. La pressione è diventata asfissiante e gli alabardati hanno sfiorato il pari in più di un'occasione, colpendo anche due traverse, prima di trovare il meritato premio.

Al 49' della ripresa, su un cross dalla bandierina battuto da Di Livio, il difensore Munaretto è stato il più lesto e preciso nell'anticipare la marcatura, insaccando di testa il pallone che ha regalato il primo, prezioso, punto della stagione. Un gol che sa di liberazione e che ha coronato un assedio finale, nel quale la squadra ha dimostrato carattere e voglia di non arrendersi.

L'analisi di un debutto tra luci e ombre

La prestazione offerta dalla Triestina, a ben vedere, fornisce indicazioni contrastanti ma complessivamente incoraggianti per il prosieguo del campionato. Da un lato, c'è la capacità di imporre il proprio gioco in trasferta e di creare numerose occasioni da rete, con un possesso palla che ha messo in difficoltà gli avversari e ha spesso costretto l'Unione La Rocca a difendersi con ordine.

Dall'altro, emerge ancora una certa difficoltà nell'essere cinici sotto porta, un aspetto che aveva caratterizzato le precedenti uscite e che mister Fontana aveva già avuto modo di sottolineare in settimana, auspicando una crescita sia sul piano fisico che su quello tecnico-tattico. Inevitabilmente, il pareggio ottenuto in extremis lascia in bocca un sapore agrodolce: un punto è sempre importante per iniziare un cammino, ma la sensazione generale, suffragata anche dai dati del match, è che si poteva tranquillamente ambire alla vittoria piena.

Il tecnico aveva parlato di una squadra da costruire e di un gruppo nuovo che avrebbe avuto bisogno di tempo per carburare al meglio, e questa prima uscita sembra confermarlo: il serbo Vranic, ad esempio, ha mostrato spunti di qualità degni di nota, mentre l'inserimento di giocatori come Lupi e Di Gilio, schierati titolari, ha già portato quella freschezza atletica che ci si aspetta da uomini nuovi. Il lavoro da fare è ancora tanto, ma la base di partenza appare solida.

Il debutto casalingo al Rocco

Archiviata la prima fatica in trasferta, la formazione alabardata ha ora un obiettivo ben preciso nel mirino: il primo impegno casalingo del campionato. Domenica 13 settembre, con calcio d'inizio alle ore 15.00, lo Stadio Nereo Rocco ospiterà la sfida contro il Calvi Noale, un'avversaria che arriverà a Trieste con le proprie ambizioni per cercare di rovinare la festa dei padroni di casa.

Per i tifosi alabardati, che già in occasione della partita di Montecchio Maggiore si erano fatti sentire con oltre 150 presenze al seguito, l'appuntamento rappresenta la prima occasione stagionale per vedere la propria squadra dal vivo in una gara ufficiale che conta. Si tratta di un test importante per capire se la squadra saprà trasformare il buon gioco mostrato in trasferta in punti pesanti anche davanti al proprio pubblico.

Il Calvi Noale, che invece ha esordito in casa contro il Mestre, rappresenta un avversario insidioso, ma la Triestina scenderà in campo con l'obiettivo chiaro di mettere in cassaforte la prima vittoria del campionato, trasformando il punto conquistato con fatica nella prima giornata in un trampolino di lancio per la stagione. Una partita che si preannuncia intensa, dove il fattore campo e il calore dei tifosi potranno fare la differenza per una squadra che, sulla carta, è chiamata a recitare un ruolo da protagonista nel Girone C di Serie D.

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