Metaponto, arrestato per violenza sessuale su una minorenne. La ragazza soccorsa in stato di choc sul lungomare
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Redazione Interno
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La notte di Ferragosto sul litorale jonico materano è stata segnata da un grave episodio di cronaca che ha visto protagonista una giovanissima vittima. A Metaponto, i carabinieri della Compagnia di Pisticci, coadiuvati dal personale delle stazioni limitrofe, hanno proceduto all'arresto di un cittadino straniero maggiorenne, regolare sul territorio nazionale, con l'ipotesi di reato di violenza sessuale aggravata nei confronti di una minorenne.
L'episodio arriva a poche ore di distanza da un altro analogo caso verificatosi a Policoro, dove la polizia ha arrestato un 18enne per due distinti episodi di violenza sessuale ai danni di altrettante giovani.
La chiamata al 112 e il soccorso della vittima
L'intervento delle forze dell'ordine è scattato intorno alle ore 00:30 del 15 agosto 2026, sul lungomare arenile di Metaponto, a seguito di una richiesta di soccorso pervenuta al numero unico di emergenza 112. I militari, giunti prontamente sul posto, hanno trovato la giovane, una 17enne residente nel materano, in evidente stato di choc.
Secondo quanto emerso dalle prime ricostruzioni, la ragazza aveva trascorso la serata in spiaggia insieme ad un gruppo di amici, tra i quali figurava anche il suo presunto aggressore. Poco prima dell'arrivo dei soccorsi, sarebbe stata costretta a subire un atto sessuale su una panchina isolata, nascosta dalla vegetazione.
La minorenne è stata immediatamente affidata alle cure del personale del 118 e trasportata d'urgenza presso l'ospedale Giovanni Paolo II di Policoro, dove è stata sottoposta alle cure del caso e dove sono stati confermati i segni dell'abuso subito.
L'indagine e l'arresto del presunto responsabile
Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Matera, sono state avviate immediatamente dai carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile di Pisticci e della stazione di Metaponto. Sulla base delle indicazioni fornite dalla vittima e delle attività di ricerca avviate, il presunto responsabile, un 18enne di origini tunisine, è stato rintracciato e identificato nelle prime ore del mattino in una zona vicina a quella dell'aggressione.
Durante le operazioni di perquisizione, i militari hanno repertato tracce ed elementi ritenuti utili per le indagini, tra cui indumenti e un telefono cellulare, che saranno sottoposti agli accertamenti tecnici del caso. Secondo quanto riportato, al momento del fermo il giovane presentava ancora tracce di sangue sugli abiti.
Su disposizione dell'autorità giudiziaria, l'arrestato è stato trasferito nel carcere di Matera, dove rimane a disposizione dei magistrati, e per la vittima è stato attivato il protocollo di tutela del "codice rosso".
Un Ferragosto di sangue e violenza in Italia
L'episodio di Metaponto si inserisce in un quadro di cronaca nera particolarmente intenso che ha caratterizzato la giornata di Ferragosto in tutta Italia. Oltre ai due episodi di violenza sessuale registrati nel materano, la giornata è stata segnata da accoltellamenti, omicidi e aggressioni in diverse città, da Genova a Benevento.
A Genova, in particolare, un uomo di 26 anni è morto dopo essere precipitato dal quinto piano di un palazzo in seguito ad una lite, mentre altri episodi di violenza hanno richiesto l'intervento delle forze dell'ordine in diverse regioni, macchiando di sangue quello che dovrebbe essere un giorno di festa e di svago per molti italiani.
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