Metaponto, violenza sessuale su una minorenne nella notte di Ferragosto: arrestato un 18enne
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Redazione Interno
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Un'altra notte di Ferragosto segnata dalla violenza sul litorale jonico materano. Dopo l'arresto di un 18enne a Policoro per due distinti episodi di violenza sessuale, i carabinieri della Compagnia di Pisticci hanno messo in manette un giovane di origini tunisine, maggiorenne e regolare sul territorio nazionale, con l'accusa di violenza sessuale aggravata nei confronti di una minorenne.
L'episodio, che arriva a poche ore dall'altro caso, è avvenuto a Metaponto e ha visto protagonista una 17enne, soccorsa in stato di choc dopo essere stata costretta a subire un atto sessuale in un'area isolata del lungomare.
La chiamata al 112 e i soccorsi sul lungomare
L'intervento delle forze dell'ordine è scattato intorno alle ore 00:30 del 15 agosto, sul lungomare arenile di Metaponto, in seguito a una richiesta di soccorso pervenuta al numero unico di emergenza 112. I militari, giunti sul posto, hanno trovato la giovane vittima in uno stato di evidente shock, e dal suo racconto è emerso che la violenza sarebbe stata consumata poco prima, su una panchina nascosta dalla vegetazione, dove la ragazza era stata condotta dal suo conoscente.
La minorenne, che aveva trascorso la serata in spiaggia insieme all'indagato e ad altri amici, è stata immediatamente affidata al personale del 118 e trasportata all'ospedale Giovanni Paolo II di Policoro per ricevere le cure del caso e sottoporsi agli accertamenti sanitari.
Le indagini e l'arresto del presunto aggressore
Sulla base delle indicazioni raccolte dai militari e delle testimonianze delle persone presenti, le ricerche del presunto responsabile sono partite immediatamente e hanno portato al suo rintraccio in una zona limitrofa, poche ore dopo i fatti. Il giovane, un 18enne di origine tunisina e regolare sul territorio nazionale, è stato arrestato in flagranza di reato dai carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile di Pisticci, coadiuvati dalle Stazioni limitrofe.
Durante l'ispezione dei luoghi in cui si sarebbe consumata la violenza, gli investigatori hanno repertato tracce ed elementi utili alle indagini, procedendo al sequestro di indumenti, tracce biologiche e del telefono cellulare dell'indagato, che saranno ora sottoposti ad accertamenti tecnici.
Il provvedimento del giudice e il codice rosso
Su disposizione dell'autorità giudiziaria, che coordina le indagini attraverso la Procura della Repubblica di Matera, l'arrestato è stato trasferito presso la casa circondariale di Matera, in attesa dell'udienza di convalida dell'arresto davanti al giudice per le indagini preliminari. Nelle more, è stato immediatamente attivato il protocollo di tutela del cosiddetto "codice rosso" per garantire il supporto e la protezione alla vittima.
Le indagini, ancora in corso, sono affidate ai carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile di Pisticci e della Stazione di Metaponto e mirano a ricostruire con precisione la dinamica dei fatti e a verificare la sussistenza di eventuali ulteriori responsabilità.
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