Sampdoria ed Empoli si annullano a Marassi, il tabellino dice 0-0 ma la tensione era da alta quota
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Redazione Sport
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Sono serviti novanta minuti, più un recupero che non ha cambiato la sostanza delle cose, per certificare un verdetto che, almeno sulla carta, accontenta parzialmente entrambe le contendenti ma che, in realtà, lascia più di un rimpianto tra le fila dei padroni di casa. Al “Luigi Ferraris” di Genova, lunedì 6 aprile, la Sampdoria di Attilio Lombardo ha ospitato l’Empoli di Fabio Caserta in una sfida valida per la trentatreesima giornata della Serie B 2025-2026, un confronto diretto pesantissimo per le sorti della salvezza, chiusosi sul punteggio di 0.
La partita, seguita in diretta da oltre venticinquemila spettatori presenti sugli spalti, ha messo in luce due anime distinte: da una parte i blucerchiati, reduci dal successo prima della sosta contro l’Avellino, che cercavano il bis per compiere un sorpasso decisivo in classifica; dall’altra un Empoli che, forte di due punti in più in graduatoria (36 contro i 34 dei liguri), si è presentato in campo con l’obiettivo di arginare la furia iniziale degli avversari. Il primo tempo, quello che spesso decide le partite di questo calibro, è stato un equilibrio perfetto, spezzato solo da alcune sbavature e da episodi che hanno fatto trattenere il fiato ai tifosi.
Occasioni e brividi: un primo tempo a forte tensione nervosa
L’avvio di gara ha subito mostrato il copione tattico scelto dai due tecnici. La Sampdoria, spinta dal fattore campo e dal recupero di Abildgaard a centrocampo (con l’assenza pesante di Brunori per squalifica e Henderson per infortunio), ha provato a fare la partita. Lombardo, sorprendendo più di qualcuno, ha schierato Barak dal primo minuto, una mossa che ha dato imprevedibilità alla trequarti. Al quarto minuto, infatti, un brivido ha percorso la schiena dei sostenitori di casa: un cross insidioso nell’area di Martinelli ha colpito il palo, salvando i doriani da un inizio disastroso. Non è passato molto tempo, e al 18’ è arrivata la prima grande occasione per i padroni di casa, con uno splendido cross di Di Pardo che ha pescato Barak in area, ma il suo colpo di testa angolato ha trovato l’attenta opposizione di Fulignati.
Il forcing della Sampdoria non accennava a diminuire, anzi. Al 28’ Begic ha innescato un’azione fotocopia che ha visto ancora Barak e Coda intralciare la difesa toscana, ma ancora una volta il portiere ospite, Fulignati, si è dimostrato lucido nella lettura della traiettoria, deviando in extremis. Poco prima della mezz’ora, è stato il turno di Giordano, che dal limite dell’area ha provato una conclusione a giro che sembrava destinata all’incrocio dei pali, ma Fulignati – ormai vero protagonista del primo tempo – si è disteso in tuffo deviando in corner. La risposta dell’Empoli non si è fatta attendere, con Nasti che ha provato a sorprendere la difesa ligure, trovando però il muro eretto da Abildgaard e compagni. Nel recupero, Coda ha avuto la palla del possibile vantaggio su assist di Begic, ma il suo tentativo con lo stinco è finito alto sulla traversa, sancendo di fatto il 0-0 con cui le squadre sono rientrate negli spogliatoi.
La ripresa: Pierini sblocca il match, ma la partita resta in bilico
La seconda frazione di gioco si è aperta senza cambi, con la Sampdoria determinata a sfruttare la spinta del settore “Nord”. Al 47’, subito dopo il fischio di inizio ripresa, Conti ha provato una deviazione di testa che non ha impensierito più di tanto Fulignati, ma l’inerzia sembrava essere cambiata. Al 50’, la chance più limpida per i blucerchiati: Abildgaard è salito in avanti per una rimessa laterale, ha servito un assist al bacio per Coda, il numero 9 di casa ha girato di destro dal centro dell’area, ma il pallone è sfrecciato di poco sopra la traversa, facendo esplodere un urlo di rammarico tra i 25mila presenti.
Il forcing ha finalmente prodotto il risultato voluto al minuto 59. Un’azione convulsa nell’area piccola dell’Empoli ha visto la palla rimbalzare tra diversi giocatori, fino a quando Pierini, più rapido di tutti nell’anticipo, ha toccato il pallone sul fondo della rete, portando in vantaggio la Sampdoria. Un gol pesantissimo che ha messo la freccia in classifica ai padroni di casa e ha costretto l’Empoli a scoprirsi pericolosamente. Nonostante il vantaggio, la partita è rimasta viva e nervosa. Lo testimonia un episodio precedente alla rete, al 55’, quando Giordano ha rischiato clamorosamente l’autogol, deviando il pallone di testa verso la propria porta, trovando però sulla linea un attento Fulignati che ha bloccato il pallone.
L’equilibrio regna sovrano: un punto che muove la classifica
Nonostante l’iniziale scossone della rete subita, l’Empoli ha retto l’urto e, anzi, nei minuti finali ha provato a spingere in cerca del pari. Saporiti e Shpendi hanno provato a innescare la rimonta, ma la retroguardia doriana, ben guidata da Viti e da un superbo Martinelli in porta (subentrato o comunque decisivo nelle uscite basse), ha retto fino al triplice fischio. Il tabellino finale dice 1-0 per la Sampdoria, ma solo grazie alla rete decisiva di Pierini a metà ripresa. La partita è stata interrotta più volte da falli tattici che hanno spezzato il ritmo, sintomo di una posta in palio altissima e della paura di perdere.
L’arbitro Ivano Pezzuto, coadiuvato dal Var (con il supporto di Prontera), ha gestito un match complicato, caratterizzato da intensità fisica e poche trame di gioco fluide. Con questo risultato, la Sampdoria aggancia virtualmente l’Empoli in classifica, anche se gli ospiti restano avanti per differenza reti o per gli scontri diretti parziali, a seconda delle combinazioni della giornata. Per i blucerchiati, si tratta di una boccata d’ossigeno fondamentale in ottica salvezza, mentre per l’Empoli arriva un campanello d’allarme per l’andamento altalenante lontano dal “Carlo Castellani”.




