Cesena e Sampdoria si annullano a vicenda nel primo tempo: il tabellino racconta solo un’occasione vera

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Redazione Sport Redazione Sport   -   All’Orogel Stadium-Dino Manuzzi, nel posticipo della trentaseiesima giornata di Serie B (siamo ormai nella primavera del 2026, con la stagione regolare che volge al termine), Cesena e Sampdoria hanno chiuso il primo tempo sullo 0. Un risultato che, a guardare il flusso del gioco, appare sostanzialmente giusto anche se, va detto, gli ospiti hanno mostrato una manovra più fluida e qualche lampo in più. La cronaca del match, seguita in diretta da oltre quattromila spettatori presenti sugli spalti, racconta di una Samp ordinata – quella guidata da Lombardo – capace di farsi vedere con insistenza nell’area di rigore romagnola, senza però riuscire a bucare la rete difesa da Siano.

Il gol annullato e l’unico brivido blucerchiato

Il momento di maggiore tensione, nella prima frazione di gioco, porta la firma di Viti, difensore centrale della Sampdoria. Il suo gol, arrivato sugli sviluppi di una palla inattiva o di una mischia in area (non è dato saperlo con precisione dalle concise notizie di flusso), è stato però annullato per fuorigioco. Un verdetto, quello del guardalinee, che ha di fatto congelato l’entusiasmo dei tifosi doriani giunti in trasferta. Al di là di questa occasione, la squadra di Lombardo ha costruito con pazienza: Abildgaard e Ricci hanno dettato i tempi a centrocampo, mentre Cherubini e Henderson hanno cercato di allargare il gioco. Proprio da un’azione sulla destra, al 42’, Cherubini serve Henderson che crossa teso per Brunori; l’attaccante, però, viene disturbato da un difensore del Cesena e non riesce a calciare verso la porta. Un episodio, quest’ultimo, che riassume bene il copione del primo tempo: tanto lavoro sporco, pochissime conclusioni realmente indirizzate verso lo specchio.

Il Cesena si difende e prova a pungere solo da lontano

La formazione di casa, quella affidata ad Ashley Cole (ex terzino della nazionale inglese e ormai tecnico navigato), ha risposto con un atteggiamento più attendista. Il 4-2-3-1 schierato dal tecnico bianconero si è trasformato spesso in un 4-5-1 in fase di non possesso, con Shpendi e Olivieri chiamati a sacrificarsi sulle fasce. La migliore – e forse unica – occasione per Siano di sudarsi la maglia è arrivata da un tiro da fuori area, una conclusione che l’estremo difensore dei liguri, Martinelli, ha comunque bloccato senza troppi affanni. Per il resto, il Cesena ha sofferto la qualità di palleggio avversaria, limitandosi a ripartire in modo intermittente. Cerri, la punta centrale, ha ricevuto pochissimi palloni giocabili e, di fatto, non ha mai impensierito la retroguardia composta da Hadžikadunić, Viti e dai terzini Di Pardo e Giordano.

Le formazioni e il contesto di una gara che sa di poco

Negli spogliatoi, al termine dei 45 minuti più due di recupero concessi dal direttore di gara, il punteggio è rimasto sullo 0. Il Cesena (Siano tra i pali; Corazza, Mangraviti, Zaro e Ciofi in difesa; Bisoli e Bastoni in mediana; Shpendi, Berti, Olivieri alle spalle di Cerri) ha provato a rispondere colpo su colpo, ma senza mai trovare l’intuizione giusta. Dall’altra parte, la Sampdoria (Martinelli; Di Pardo, Hadžikadunić, Viti, Giordano; Abildgaard, Ricci, Henderson; Cherubini, Begić e Brunori) ha mostrato una manovra più ragionata, peccando però di cattiveria sotto porta. Una sostanziale parità, dunque, che lascia aperto ogni scenario per la ripresa. La sfida, valida per la trentaseiesima giornata di Serie B 2025-2026, si gioca in un momento delicato: da una parte il Cesena cerca di dare una scossa al proprio finale di stagione, dall’altra la Sampdoria vuole dimostrare di potersela giocare fino all’ultimo minuto. Per ora, però, il tabellino è fermo. E parla solo di occasioni mancate.

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