Cambiamenti in vista per Saras, il polo industriale della Sardegna
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Redazione Economia
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La Saras di Sarroch, il polo industriale della Sardegna, si appresta a un nuovo corso. Questo cambiamento segue la cessione delle quote da parte della famiglia Moratti a Vitol, ma i segni di quanto realizzato in precedenza rimangono evidenti. Tra questi, si annoverano posti di lavoro, competenze acquisite e tasse pagate in Sardegna per oltre mezzo miliardo l'anno, una cifra quasi pari al bilancio della sanità regionale.
Un futuro diverso per Saras
"È chiaro che ora qualcosa andrà a cambiare in maniera significativa", sottolinea Salvatore Sini, della segreteria nazionale Uiltec e responsabile del dipartimento Saras. Il passaggio da una azienda con una conduzione manageriale ma familiare a una multinazionale comporterà inevitabilmente dei cambiamenti. Tuttavia, Sini sottolinea anche i progressi che un intero territorio ha potuto compiere grazie alla presenza di Saras. Dopo la chiusura delle miniere, Saras è diventata la principale industria della Sardegna.
Fine di un'era per la famiglia Moratti
La famiglia Moratti sta per concludere la sua era alla guida dell'azienda sarda. Fondata 62 anni fa da Angelo Moratti, la società petrolifera è stata successivamente gestita dai figli Gian Marco e Massimo. Attualmente, gli eredi di Gian Marco, dopo la sua morte nel 2018, affiancano ancora Massimo alla guida dell'azienda.
Aspettative e speranze per il futuro
"Il nostro auspicio è che Vitol mantenga da subito gli impegni presi con le organizzazioni sindacali, i lavoratori e il territorio", dichiarano i segretari territoriali Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil Giampiero Manca, Marco Nappi e Pierluigi Loi. Essi esprimono la speranza che Vitol eviti vuoti gestionali che potrebbero creare tensioni pericolose per la raffineria.
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