Iervolino non condanna la violenza ma la "comprende", mentre la Digos indaga sugli scontri all'Arechi

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Sport Redazione Sport   -   Danilo Iervolino, presidente della Salernitana, ha scelto di non condannare esplicitamente gli episodi di violenza che hanno portato all’interruzione del playout contro la Sampdoria, preferendo invece sottolineare le ragioni della "frustrazione collettiva". Intervistato dal Corriere dello Sport, ha evitato toni di aperta condanna, pur definendo "gravi" alcune situazioni che hanno coinvolto il club, retrocesso in Serie C dopo una stagione travagliata. «Comprendo il malcontento», ha affermato, senza però giustificare gli atti vandalici che hanno costretto la polizia a intervenire.

Intanto, la Digos di Salerno sta esaminando i filmati degli scontri scoppiati all’Arechi, dove alcuni tifosi granata, dopo il gol del raddoppio blucerchiato, hanno invaso il campo e lanciato oggetti verso la tribuna. Gli agenti, supportati dagli esperti dell’anticrimine, stanno lavorando per individuare i responsabili, le cui prime identificazioni potrebbero essere imminenti. L’episodio, che ha portato alla sconfitta a tavolino, rischia di avere ulteriori strascichi giudiziari, con possibili denunce e provvedimenti disciplinari.

A farsi portavoce della rabbia dei sostenitori è stato il Club Mai Sola Salernitana 1919, che in un comunicato durissimo ha chiesto «dignità» e un cambio di rotta nella gestione della società. «Basta parole, si riparta da veri professionisti o si ammetta l’incapacità di fare calcio», ha scritto il gruppo presieduto da Antonio Carmando, accusando la dirigenza di aver preso in giro i tifosi «sia nelle parole che nei fatti».

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.