Musetti: "Sorpreso da me stesso, ora ho la mentalità di un top 10"
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Redazione Sport
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Non è stato solo un trionfo sportivo, ma una conferma. Lorenzo Musetti, dopo aver dominato Alex De Minaur con un secco 6-4, 6-2 negli ottavi del Masters 1000 di Madrid, ha ammesso di essere "stupito" non dal risultato in sé, ma dalla crescita che lo ha portato a sfiorare la perfezione sul campo. Quella che fino a pochi mesi fa sembrava un’ambizione lontana è oggi realtà: l’italiano, fresco finalista a Monte-Carlo, è ufficialmente tra i primi dieci tennisti del mondo, il sesto dal 1968 a riuscirci dopo Panatta, Barazzutti, Fognini, Berrettini e Sinner.
La serata alla Caja Magica, iniziata con una romantica proposta di matrimonio tra il pubblico, si è trasformata in una celebrazione del suo tennis elegante e maturo. Musetti, che aveva già battuto Stefanos Tsitsipas nel Principato, ha replicato con una prestazione ancor più netta contro il numero 7 del ranking Atp, dimostrando di aver assimilato la mentalità che serve per competere ai massimi livelli. "Non sono sorpreso di essere ai quarti, ma da come ci sono arrivato", ha spiegato, sottolineando un’evoluzione che va oltre i numeri.
Ad attenderlo ora c’è Gabriel Diallo, il canadese che ha eliminato Grigor Dimitrov, altro ostacolo inatteso in un torneo già ricco di sorprese. Intanto, mentre Sky Sport Plus offre agli abbonati la possibilità di seguire ogni dettaglio del torneo attraverso approfondimenti e classifiche in tempo reale, il ministro dello Sport Andrea Abodi ha confermato che le Atp Finals resteranno a Torino almeno fino al 2027. Una notizia che, seppur marginale rispetto alle imprese di Musetti, ribadisce il ruolo centrale dell’Italia nel tennis globale.




