Coppa Edda Fagni, l’Ovosodo vince nel femminile e il Venezia trionfa tra gli juniores: aperto il weekend della Barontini

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Livorno si è già tinta dei colori più accesi della sua tradizione remiera, in quella che si preannuncia come un’edizione destinata a lasciare il segno. La giornata di venerdì 12 giugno, che ha visto per la prima volta la luce in autonomia rispetto al sabato, ha regalato emozioni e verdetti importanti in vista dell’appuntamento clou di stasera.

Se la 57a Coppa Barontini attende di illuminare i fossi medicei con le sue prove regine, è stata la 27a edizione del Trofeo Edda Fagni a rompere il ghiaccio, offrendo un saggio dello stato di salute delle sezioni nautiche cittadine. L’evento, che tradizionalmente fungeva da antipasto nella stessa serata della gara principale, ha goduto di una ribalta tutta sua sul percorso del Fosso Reale, con partenza da piazza Cavour e arrivo alla Falsabraga della Fortezza Nuova.

Una serata di verdetti tra gozzette e giovani promesse

Nella competizione riservata alle imbarcazioni a quattro remi, l’Ovosodo ha imposto la propria legge nella categoria femminile, portando a casa un successo che ne certifica la crescita tecnica. Le ragazze della sezione gialloblù hanno saputo gestire la pressione di un itinerario tecnico, dove la precisione di virata conta tanto quanto la potenza in palata, fermando il cronometro su un tempo di 5 minuti, 26 secondi e 54 centesimi.

Non meno intensa è stata la battaglia vista nella categoria juniores, da sempre considerata il vivaio da cui pescare i futuri campioni della voga labronica. Su questo fronte, è stato il Venezia a dettare il ritmo: l’equipaggio arancionero ha chiuso la propria prova con il tempo di 5’16”47, precedendo rivali agguerriti e dimostrando, qualora ce ne fosse stato bisogno, di avere una riserva di talento pronta a raccogliere il testimone.

L’attesa per la notte della Barontini

Con questi risultati negli occhi, l’attenzione si sposta ora sulla serata di sabato 13 giugno, quando lo scenario diventerà quello, ancor più spettacolare, del Pentagono del Buontalenti. Si gareggerà in notturna su un tracciato ad anello di oltre tre chilometri, una distanza che avvolge le fortezze e costringe timonieri e vogatori a una concentrazione assoluta. Alle 21.15 toccherà ai dieci remi femminili, i cui equipaggi avranno l’onore di aprire la sfida principale, mentre alle 22.

30 sarà la volta degli uomini, chiamati a ripetere lo stesso percorso a cronometro con partenza e arrivo davanti alla Fortezza Nuova. La vigilia, come sempre, ha acceso i riflettori sul duello a distanza tra le due realtà più competitive dell’ultimo decennio, ovvero Borgo Cappuccini e Venezia, sebbene nessuna delle due abbia raccolto la vittoria assoluta nella serata inaugurale della Fagni.

La novità principale di quest’anno, ovvero la separazione delle due gare in serate distinte, sembra aver giovato alla fruizione dell’evento, permettendo di assaporare con calma le sfide delle categorie inferiori senza la frenesia del clou notturno. Un segnale, questo, che gli organizzatori – con il supporto della Regione – hanno voluto dare per valorizzare l’identità di ciascuna competizione.

Se la pioggia di sudore e adrenalina dei giovani ha già bagnato i ciottoli del Fosso Reale, ci si aspetta che stasera il livello si alzi ulteriormente, restituendo alla città quello spettacolo unico fatto di remi che tagliano l’acqua scura e di gozzi che sfrecciano sotto le mura antiche, in un abbraccio perfetto tra fatica fisica e bellezza architettonica.

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