Milan-Lecce 3-0: Pulisic, Rabiot e Moreira lanciano Amorim. Di Francesco: "Dobbiamo essere più coraggiosi"
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Redazione Sport
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Il Milan torna a vincere e lo fa con la prestazione più convincente della sua stagione. A San Siro, contro un Lecce mai realmente in partita, i rossoneri si impongono 3-0 grazie alle reti di Christian Pulisic, Adrien Rabiot e Diego Moreira, chiudendo la quinta giornata di Serie A con undici punti in classifica e un rinnovato entusiasmo per il progetto di Ruben Amorim.
La profondità ritrovata
Il tema tattico della serata è tutto racchiuso in una parola che, per il Milan delle ultime settimane, era diventata quasi un miraggio: profondità. Dopo le delusioni europee e i pareggi che avevano rallentato la corsa in campionato, Amorim ha chiesto ai suoi uomini di attaccare lo spazio, di verticalizzare, di non accontentarsi del possesso palla fine a se stesso. La risposta è arrivata immediata, già al quattordicesimo minuto, quando Strahinja Pavlovic ha letto un movimento di Pulisic e lo ha servito con un lancio lungo dalle retrovie.
Lo statunitense ha controllato il pallone con la suola e ha fulminato Wladimiro Falcone con un sinistro secco sul secondo palo.
Il gol ha indirizzato la partita, ma non l'ha chiusa. Il Lecce, pur schierato con un blocco basso e compatto, non è mai riuscito a ripartire con continuità. I centrocampisti salentini si sono spesso abbassati sulla linea dei difensori centrali, lasciando a Luka Modric e Rabiot la libertà di dettare i tempi e di cercare le punte con lanci filtranti. Il possesso palla rossonero ha toccato punte dell'ottanta per cento nella prima mezz'ora, un dato che racconta da solo la natura monodirezionale del confronto.
Rabiot e Moreira chiudono i conti
Nella ripresa, il copione non è cambiato. Il Milan ha continuato a spingere sugli esterni, con Alexis Saelemaekers e Pulisic costantemente in grado di attaccare la linea difensiva avversaria. Al sessantunesimo minuto è arrivato il raddoppio: una manovra rapida, tutta di prima, ha liberato Rabiot al limite dell'area, e il centrocampista francese ha scelto il primo palo con un sinistro preciso che non ha lasciato scampo a Falcone.
Il terzo gol, firmato da Diego Moreira al settantatreesimo, è stato la naturale conseguenza della superiorità territoriale e mentale dei padroni di casa. Il giovane esterno, entrato da pochi minuti, ha ricevuto il pallone dopo una sponda di Gonçalo Ramos, si è inserito in area con decisione e ha battuto il portiere salentino con un tiro potente e angolato. Per il Lecce, già fragile nel primo tempo, il colpo è stato definitivo.
Di Francesco: "Non siamo mai stati pericolosi"
La lettura della partita offerta da Eusebio Di Francesco in conferenza stampa è lucida e severa. L'allenatore del Lecce non si nasconde dietro alla classifica, che pure continua a sorridere ai salentini, fermi a sei punti dopo cinque giornate. Il problema, secondo il tecnico, è di atteggiamento e di qualità delle scelte: «Credo che se noi veniamo a giocare qui e non siamo accesi facciamo fatica. Oggi lo siamo stati ad intermittenza», ha dichiarato Di Francesco, sottolineando come la sua squadra non abbia mai dato la sensazione di poter essere realmente pericolosa.
Il riferimento alla costruzione dal basso è esplicito. «Se palleggi poco e ti abbassi, con i centrocampisti che giocano sul portiere, devi essere bravo sulla riconquista, e noi non lo siamo stati», ha aggiunto, evidenziando le difficoltà dei suoi nel recuperare palla e nel ripartire con efficacia. La sostituzione di Nikola Stulic, autore di una prestazione opaca, è stata una conseguenza diretta di questa analisi.
La classifica e il quadro della quinta giornata
Con questa vittoria, il Milan sale a quota undici punti e si insedia al quinto posto solitario, a due lunghezze dal terzetto di testa formato da Roma, Inter e Lazio, tutte ferme a tredici. Il Cagliari, con dodici punti e una partita in meno, resta al quarto posto. Il Lecce, invece, rimane a sei punti, in una posizione di classifica ancora tranquilla ma con prestazioni che destano più di una preoccupazione.
Per Amorim, che aveva aperto la stagione con l'obiettivo dichiarato di riportare il Milan a competere per i trofei dopo il quinto posto dell'anno precedente, questa vittoria rappresenta un passo importante, soprattutto in vista del prossimo impegno in campionato. La sensazione, al fischio finale, è che la squadra abbia finalmente trovato un equilibrio tra la ricerca della profondità offensiva e la solidità difensiva necessaria per gestire le partite.
Falcone e il paradosso di un portiere sotto assedio
Wladimiro Falcone, estremo difensore del Lecce, ha vissuto una serata complicata, ma il suo campionato resta un piccolo monumento alla continuità. Il portiere, alla sua quarta stagione consecutiva in giallorosso, ha collezionato un record significativo: non ha mai saltato un minuto di gioco in quattro annate, per un totale di oltre tredicimila minuti in campo. Un primato che nel nuovo millennio apparteneva solo a Gianluca Pagliuca, capace di giocare cinque stagioni consecutive senza mai uscire dal campo con il Bologna.
Contro il Milan, però, Falcone ha dovuto raccogliere tre volte il pallone dalla propria rete, esposto com'è stato alla superiorità schiacciante degli avversari. La sua partita, fatta di interventi ordinari e di un paio di parate non banali, racconta più di ogni altra cosa la differenza di livello tra le due squadre in questa specifica serata di fine settembre.
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