Allineamento POS e registratore telematico: emergono 9,1 miliardi nel semestre

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
ECONOMIA Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Economia Redazione Economia   -   L'allineamento POS e registratore telematico ha fatto emergere una maggiore base imponibile pari a circa 9,1 miliardi di euro nel primo semestre del 2026 rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. I dati di fine giugno indicano che il collegamento tra i pagamenti elettronici e l'emissione degli scontrini fiscali sta producendo effetti concreti, con circa 160 milioni di scontrini emessi in più. Secondo quanto riportato, questo incremento potrebbe tradursi in un gettito IVA aggiuntivo stimato intorno a 1,6 miliardi di euro, calcolato considerando un'aliquota media del 18%, mentre alle casse pubbliche si aggiungeranno anche le maggiori entrate collegate a Ires e Irpef.

Come funziona il collegamento tra POS e scontrini fiscali

Il meccanismo si basa sull'obbligo di collegare il terminale POS, utilizzato per i pagamenti con carta o altri strumenti elettronici, al registratore telematico. Quest'ultimo trasmette all'Agenzia delle Entrate il totale dei corrispettivi registrati, consentendo un confronto più immediato tra gli incassi rilevati attraverso i pagamenti elettronici e gli scontrini fiscali emessi. Ogni pagamento effettuato con carta lascia infatti una traccia che può essere incrociata con i dati trasmessi dal registratore, rendendo più semplice individuare eventuali differenze tra gli importi incassati e quelli dichiarati.

I numeri diffusi per i primi sei mesi del 2026 indicano che questo sistema sta producendo risultati misurabili. L'aumento di circa 160 milioni di scontrini fiscali rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente è accompagnato dall'emersione di una base imponibile vicina ai 9,1 miliardi di euro. L'effetto immediato riguarda il maggior gettito IVA, stimato in circa 1,6 miliardi di euro, mentre ulteriori entrate potranno derivare dalla tassazione collegata ai maggiori redditi imponibili.

I primi effetti e un sistema destinato a crescere

Secondo l'elaborazione riportata, il collegamento tra pagamenti elettronici e corrispettivi telematici rappresenta uno dei primi risultati concreti del nuovo sistema di controllo. La maggiore base imponibile emersa nei primi sei mesi del 2026 è destinata ad aumentare, poiché il meccanismo è entrato pienamente a regime soltanto a partire dal mese di marzo. Questo significa che i dati raccolti nel primo semestre riflettono un periodo in cui il sistema non ha ancora operato per l'intero arco temporale.

Le stime diffuse evidenziano anche ricadute a livello territoriale. Tra gli esempi riportati figura quello dell'Umbria, dove l'emersione di maggiore imponibile potrebbe arrivare fino a 120 milioni di euro. Nel complesso, i dati indicano che l'integrazione tecnologica tra POS e registratore telematico sta rendendo più efficace l'incrocio delle informazioni sui pagamenti elettronici e sugli scontrini fiscali, facendo emergere una quota significativa di base imponibile nel corso del primo semestre del 2026.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.