Meloni, "Siamo pronti al dialogo. Difenderò posti di lavoro e indotto"
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Redazione Economia
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ROMA. Per il ministro Adolfo Urso si apre una nuova fase, con la speranza che l'Italia torni centrale nel piano industriale di Stellantis, consapevoli dell'importanza del Made in Italy. Anche il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani auspica che un cambio di passo incrementi gli investimenti in Italia, rendendo Stellantis protagonista della politica industriale del Paese.
Stellantis si riorganizza. John Elkann, presidente della società, ha annunciato la formazione di un Comitato esecutivo ad interim, che gestirà il gruppo fino alla nomina del nuovo amministratore delegato. Questa riorganizzazione, attuata con effetto immediato, è accompagnata dal processo di nomina del nuovo CEO permanente, gestito da un Comitato speciale del consiglio.
Il giorno dopo l'uscita di Carlos Tavares da Stellantis, si registra una distensione tra l'azienda e il governo Meloni, dopo mesi di tensioni. Questa distensione è stata preparata dalle telefonate di domenica tra Elkann, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. La distensione è proseguita con ulteriori contatti, segnalando un'apertura al dialogo.
Nel frattempo, si solleva l'indignazione per la buonuscita di 100 milioni di euro destinata a Tavares, considerata una beffa dopo i danni industriali prodotti. Michele De Palma, segretario generale Fiom-Cgil, ha espresso il malcontento, unendosi alle preoccupazioni dei sindacati francesi.




