Stellantis, Salvini, “Elkann venga in Parlamento con un assegno”

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il ministro dei Trasporti e segretario della Lega, Matteo Salvini, ha dichiarato che John Elkann, presidente di Stellantis, dovrebbe presentarsi in Parlamento con un assegno che ricordi quanti miliardi di euro di denaro pubblico l'azienda ha incassato. Queste parole sono state pronunciate a margine dell'Assemblea generale di Alis, tenutasi all'Auditorium della Conciliazione di Roma. Le dimissioni di Carlos Tavares, ex amministratore delegato di Stellantis, hanno suscitato reazioni contrastanti in Francia, dove il manager franco-portoghese era stato spesso criticato per i suoi compensi elevati. La sorpresa risiede nell'accelerazione di un divorzio già annunciato, ma previsto per il 2026. Benoît Vernier, rappresentante del sindacato moderato Cfdt a Stellantis, ha commentato che sapevano che Tavares era in bilico.

Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha sottolineato che Stellantis ha il dovere morale di continuare a investire in Italia, dopo tutto il sostegno ricevuto dallo Stato. Tajani ha aggiunto che anche l'Europa dovrà fare la sua parte. Le dimissioni di Tavares hanno acceso il dibattito politico, con la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che ha espresso preoccupazione per l'impatto delle decisioni dell'Unione Europea sull'industria automobilistica italiana. Salvini ha ribadito che il problema principale di Stellantis non è Tavares e le sue richieste esorbitanti, ma la proprietà dell'azienda, che di italiano ha ormai ben poco e che ha beneficiato di fondi pubblici italiani per decenni, aprendo fabbriche all'estero.

In questo contesto, le dimissioni di Tavares rappresentano un punto di svolta per Stellantis, che dovrà affrontare nuove sfide e ridefinire la propria strategia di investimento in Italia e in Europa. La politica italiana, intanto, continua a monitorare da vicino la situazione, con l'obiettivo di garantire che l'azienda mantenga il suo impegno verso il Paese e i lavoratori italiani.

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