Attacco di droni ucraini scuote la Russia
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Redazione Esteri
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Nella notte tra martedì e mercoledì, un attacco di droni ucraini ha colpito uno dei più importanti depositi di armi russi situato a Toropets, nella regione di Tver, a meno di 400 chilometri da Mosca. L'esplosione è stata così potente da essere registrata dai sismografi come un terremoto di magnitudo 2.8. L'intelligence di Kiev ha dichiarato che nell'attacco sono stati impiegati più di 100 droni di produzione propria.
Il deposito di Toropets conteneva tonnellate di missili Iskander e Tocha-U, bombe plananti, missili KN-23 forniti dalla Corea del Nord e colpi di artiglieria. L'attacco ha provocato una serie di esplosioni a catena, con colonne di fuoco simili a funghi atomici che si sono alzate nel cielo notturno. Le fiamme si sono estese su una zona di 13 chilometri quadrati, costringendo le autorità a evacuare i residenti della zona.
Questo attacco rappresenta una svolta significativa nel conflitto tra Ucraina e Russia. La distruzione di un deposito di armi così strategico potrebbe indebolire notevolmente le capacità offensive delle forze armate russe. Inoltre, l'uso massiccio di droni da parte dell'Ucraina dimostra un'evoluzione nelle tattiche di guerra, puntando su attacchi mirati e tecnologicamente avanzati.
L'attacco di Toropets non è solo un colpo alle riserve militari russe, ma anche un segnale forte della determinazione ucraina a resistere e contrattaccare.




