Giovanna Botteri, un addio al giornalismo

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Giovanna Botteri, la nota giornalista triestina e volto ufficiale del giornalismo Rai, ha annunciato il suo pensionamento. Conosciuta per i suoi servizi da inviata all'estero e per aver seguito alcuni degli avvenimenti più importanti della storia, Botteri lascia il giornalismo per "lasciare spazio ai giovani".

Un'icona del servizio pubblico

L'Usigrai ha definito Botteri "un'icona del servizio pubblico". La giornalista ha raggiunto il giorno clou della sua carriera, il pensionamento. Nonostante il cambiamento, Botteri vede il futuro con ottimismo: "È tutto un po' strano, da oggi sarà diverso: tornerò in Italia, sicuramente è un grande cambiamento ma anche il cambiamento può essere positivo".

Un impegno costante

Botteri ha sempre cercato di far sentire a chi è a casa che quello che succede forse non è così lontano. Questo impegno l'ha guidata nel suo percorso da giornalista, che l'ha vista a lungo inviata di guerra per il Tg3 e poi corrispondente per la Rai, dagli Stati Uniti, dalla Cina e dal 2021 dalla Francia.

Ricordi di guerra

Botteri ricorda quando arrivò per la prima volta nei Balcani, in una casa bombardata dove tutti erano rimasti uccisi. "Vidi il sacchetto di un grande magazzino di Trieste dove andavo anch'io: la guerra è qualcosa di reale, che ti tocca", ha detto.

Un futuro diverso

Nonostante il pensionamento, Botteri non vede la fine della sua carriera giornalistica. "Un giornalista non va in pensione neppure quando ci va. Perché questa professione più che un lavoro è un modo di stare al mondo", ha affermato. Ora, Botteri prevede di passare più tempo allo stadio e di godersi la sua pensione. "Ora andrò di più allo stadio", ha detto.

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