Riscrittura dei confini da parte della Russia: una mossa che preoccupa l'Europa

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Esteri Redazione Esteri   -   La Russia ha recentemente intrapreso un'azione unilaterale che potrebbe avere ripercussioni significative sulla geopolitica europea. Giovedì 23 maggio, le guardie di frontiera russe hanno rimosso gran parte delle boe di navigazione dalla sponda estone del fiume Narva, che separa i due Paesi. Queste boe sono fondamentali per delimitare le rotte di navigazione.

Questa mossa segue le indiscrezioni comparse sulla stampa russa riguardo a un progetto di legge volto a ridisegnare i confini con l'Unione europea. La tensione sta aumentando nei Paesi Baltici a seguito di queste azioni da parte di Mosca. Nelle prime ore di ieri, la Guardia di frontiera russa ha unilateralmente rimosso 25 boe di confine sul fiume Narva, che tracciano il confine con l’Estonia.

Il ministero della Difesa russo ha dichiarato le sue intenzioni con un progetto di decreto governativo, pubblicato dal Cremlino. Questo propone un nuovo elenco di coordinate geografiche che altererebbero il confine nella regione occidentale di Kaliningrad, un'exclave russa tra Polonia e Lituania con accesso al mar Baltico.

L'Unione europea ha condannato l'accaduto. "Fa parte di un modello più ampio di comportamenti provocatori e azioni ibride da parte della Russia. Tali azioni sono inaccettabili", ha dichiarato in una nota l'alto rappresentante, Josep Borrell

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.