Operazione contro la 'ndrangheta in Torino: arresti e scoperte
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Redazione Interno
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L'ennesima operazione contro la 'ndrangheta in provincia di Torino non ha risparmiato il Canavese. L'indagine dei carabinieri del Ros e dei colleghi di Leini ha portato alla luce una serie di infiltrazioni sugli appalti per la manutenzione di strade e autostrade.
Gli arresti
Tra i nove arrestati figurano Antonio Mascolo, 60 anni, imprenditore residente a Volpiano, e Roberto Fantini, 55 anni, di Rivarolo Canavese, ora ai domiciliari. Fantini, manager di lungo corso nel settore delle costruzioni stradali, è stato chiamato in causa dalle indagini nella veste di amministratore delegato di Sitalfa, carica che ha lasciato nel 2021.
Il ritorno di Sasà
Salvatore Gallo, detto “Sasà”, ha attraversato tempeste ben più intense di quella che sembrerebbe dover fronteggiare oggi, stando a ciò che trapela dalla procura di Torino. A confronto delle accuse rimediate quando era potente, all’epoca di Tangentopoli, l’improprio utilizzo di fondi della Sitaf cui, peraltro, aveva diritto, è poco più di una bazzecola.
L'indagine
L'indagine dei carabinieri del Ros e della stazione di Leinì, coordinata dal pubblico ministero della Dda Valerio Longi, ha scoperto un intreccio tra appalti, lavori pubblici e ‘ndrangheta. Questo è emerso all’alba del 4 aprile, con l’esecuzione di nove arresti, tra custodia cautelare in carcere e arresti domiciliari.




