Clizia Incorvaia assolta, il tribunale blocca il processo per le foto della figlia

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   La vicenda giudiziaria che per oltre un anno ha visto contrapposti Clizia Incorvaia e Francesco Sarcina, i genitori della piccola Nina, oggi di nove anni, si è conclusa con un proscioglimento. Il giudice del tribunale di Roma, nel corso dell’udienza predibattimentale, ha infatti dichiarato il non luogo a procedere nei confronti dell’attrice e modella, accogliendo la richiesta formulata dalla stessa procura che in precedenza ne aveva invece chiesto il rinvio a giudizio. Una svolta, questa, che ha posto fine all’iter penale avviato sulla base di una denuncia presentata dall’ex marito, il cantante, il quale accusava la donna di aver pubblicato sui propri profili social, senza il suo consenso e con finalità di lucro, una serie di immagini raffiguranti la figlia minorenne.

Le accuse e la decisione del giudice

L’ipotesi di reato contestata all’influencer, e per la quale il pm aveva inizialmente disposto l’iscrizione nel registro degli indagati, riguardava il trattamento illecito di dati personali, configurabile – secondo l’originaria ricostruzione – nello sfruttamento dell’immagine della bambina a scopo commerciale. Il giudice, valutati gli elementi acquisiti durante le indagini e ascoltate le parti in udienza, ha invece stabilito che “il fatto non costituisce reato”, archiviando di fatto la posizione dell’imputata. Una decisione, questa, che pone un argine a una disputa legale la cui origine affonda nelle complesse dinamiche, spesso conflittuali, che seguono la fine di un rapporto coniugale, quando la gestione della vita dei figli diviene terreno di scontro. La sentenza, per come è stata emessa, sembra escludere che la pubblicazione delle fotografie, pratica peraltro diffusissima nell’era dei social network, possa essere automaticamente equiparata a uno sfruttamento economico della prole.

Le reazioni della difesa e il percorso processuale

A esprimere perplessità sull’andamento dell’inchiesta è stata l’avvocata di Sarcina, la quale, commentando l’esito dell’udienza, ha sottolineato come a “sconcertare” sia stata proprio l’inversione di rotta del pubblico ministero, il quale, dinanzi al giudice, ha chiesto il proscioglimento sulla base degli stessi elementi che per due anni avevano sostenuto la richiesta di processo. La difesa di Incorvaia, dal canto suo, ha ovviamente accolto con soddisfazione la pronuncia, considerandola la conferma della correttezza del comportamento della propria assistita. La magistratura dovrà ora depositare, entro i novanta giorni previsti dalla legge, le motivazioni complete della sentenza, documento che offrirà il dettaglio giuridico della valutazione compiuta e chiarirà i criteri applicati nella distinzione tra una condivisione familiare e un vero e proprio utilizzo commerciale dell’immagine del minore.

Un caso emblematico nell’era digitale

La storia, al di là delle personalità coinvolte, solleva interrogativi di ampia portata sul confine tra vita privata e pubblica nell’epoca della condivisione costante, interrogativi che i tribunali sono chiamati a dirimere sempre più frequentemente. Si tratta di casi, come questo, che evidenziano la necessità di un bilanciamento tra il diritto di cronaca e di informazione, il diritto all’oblio e, soprattutto, la tutela dei soggetti più vulnerabili, i minori, la cui immagine viene spesso veicolata online ancor prima che possano esprimere un consenso autonomo e consapevole. La sentenza di non luogo a procedere emessa a Roma, in attesa delle motivazioni, segna dunque un precedente significativo, indicando che non ogni pubblicazione di foto di figli sui social, pur in assenza del consenso di uno dei genitori, integra automaticamente gli estremi di un reato, specie quando manchino prove concrete di uno sfruttamento economico.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.