A Lecco arrestato un 20enne insospettabile: nella sua casa manuali per costruire bombe
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Redazione Interno
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Mohamed Ghonim, studente egiziano di 20 anni residente a Montevecchia, era considerato dai vicini un ragazzo tranquillo, ben integrato e lontano dagli estremismi. «Un terrorista? Non scherziamo», dicono quelli che lo conoscevano, descrivendolo come una persona gentile e perbene. Eppure, nella sua abitazione al civico 32 di via San Francesco, gli agenti della Digos di Milano e della questura di Lecco hanno rinvenuto materiale che racconta una storia diversa: manuali per la costruzione di ordigni esplosivi, video di propaganda dell’Isis e corsi online su tecniche di combattimento.
L’arresto, avvenuto mercoledì mattina all’alba, ha lasciato attoniti gli abitanti della zona, dove Ghonim viveva con la famiglia senza mai destare sospetti. «Era un ragazzo normale, simpatico, non sembrava affatto interessato alla religione», racconta un vicino. Le indagini, però, rivelano un profilo opposto. Sul suo smartphone gli investigatori hanno trovato una quantità significativa di documenti digitali legati al terrorismo, tra cui istruzioni per realizzare bombe artigianali e materiale di addestramento jihadista.
Oltre alla detenzione di contenuti per finalità terroristiche, il giovane sarebbe stato attivo come amministratore di un canale social dedicato alla propaganda dello Stato Islamico, attraverso il quale manteneva contatti con esponenti del gruppo. Studente di Farmacia a Milano, Ghonim aveva dunque una doppia vita, celata dietro l’apparenza di un universitario qualsiasi. Le autorità non hanno fornito dettagli su eventuali piani operativi, ma l’accusa è chiara: il materiale in suo possesso lascia pochi dubbi sulle intenzioni.




