Austria vira a destra con la vittoria del Partito della Libertà

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Domenica sera, centinaia di manifestanti si sono radunati davanti al Parlamento austriaco a Vienna per protestare contro l'estrema destra, dopo che le proiezioni delle elezioni nazionali hanno indicato la vittoria del Partito della Libertà (FPO). Questo evento segna la prima affermazione elettorale dell'estrema destra in Austria dalla Seconda Guerra Mondiale a oggi. Il Partito della Libertà, guidato da Herbert Kickl, ha superato i conservatori al governo, facendo leva sulle ansie degli elettori riguardo a temi come l'immigrazione, l'inflazione e la guerra in Ucraina.

Con il 29% dei voti, il FPO ha ottenuto un risultato storico, superando di circa tre punti il risultato del 1999, quando il partito era guidato da Joerg Haider. La sconfitta è stata pesante per l'OeVP, il partito di centro-destra al governo dal 1986 con vari partner, che ha ottenuto il 26,5% dei voti. La vittoria del FPO è stata definita un "terremoto azzurro" (Blaues Beben), ma nonostante il successo elettorale, il partito non ha ottenuto voti sufficienti per formare un governo autonomo.

Il portavoce dell'FPO, Michael Schnedlitz, ha ringraziato gli elettori, affermando che "oggi gli austriaci hanno fatto la storia" e sottolineando che il popolo ha voluto votare per il cambiamento. Tuttavia, la formazione di un governo in questa situazione si preannuncia complicata, dato che il FPO dovrà cercare alleanze per raggiungere una maggioranza stabile.

La campagna elettorale del FPO si è concentrata su temi come l'immigrazione fuori controllo e i rincari dell'inflazione, riuscendo a conquistare una parte significativa dell'elettorato austriaco.

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