Tragico addio a Cristian Brenna, muore sul Monte Biaina

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Cristian Brenna, figura di spicco dell’arrampicata italiana, ha perso la vita ieri, 3 giugno 2025, durante un’escursione sul Monte Biaina, nell’Alto Garda trentino. Aveva 54 anni e un passato ricco di imprese, dai vertici dell’arrampicata sportiva alle spedizioni in terre remote, senza dimenticare il suo impegno nella formazione dei giovani. Quella che doveva essere una semplice uscita si è trasformata in tragedia a causa di una banale scivolata, culminata in una caduta inarrestabile tra boschi e rocce.

Il compagno che lo accompagnava, non riuscendo più a vederlo né a contattarlo, ha allertato i soccorsi intorno a mezzogiorno. Sul posto sono intervenuti immediatamente forze dell’ordine e squadre di soccorso, ma ogni tentativo di rianimazione è risultato vano. Il corpo di Brenna, dopo le necessarie verifiche, è stato trasportato in elicottero a Riva del Garda.

Nato ad Arco, località simbolo per gli appassionati di arrampicata, Brenna aveva conquistato fama internazionale non solo per le sue capacità tecniche, ma anche per il carisma che lo rendeva un punto di riferimento. La sua morte lascia un vuoto nel mondo verticale, dove aveva saputo distinguersi tanto nelle performance estreme quanto nell’insegnamento.

L’incidente, avvenuto a circa 1.350 metri di quota, è stato causato da un momento di distrazione o da un appoggio mal calcolato, elementi che ricordano quanto l’ambiente montano, pur nella sua bellezza, non conceda margini di errore. La dinamica, ricostruita dai soccorritori, parla di uno scivolone sul sentiero, seguito da una lunga caduta nel bosco e infine da un volo fatale sulle rocce sottostanti.

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