Bollate piange Cristian Brenna, campione di arrampicata morto in Trentino
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Redazione Interno
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Cristian Brenna, alpinista pluripremiato originario di Bollate, è morto ieri a 54 anni in un incidente avvenuto durante un’escursione sul Monte Biaina, nell’Alto Garda trentino. Brenna, che viveva ad Arco di Trento ed era un ex atleta della Nazionale italiana di arrampicata sportiva, avrebbe perso l’equilibrio scivolando lungo un pendio boschivo, precipitando poi per decine di metri prima di raggiungere le rocce sottostanti.
A lanciare l’allarme è stato il compagno di escursione, che non riuscendo più a vederlo né a contattarlo telefonicamente, ha allertato i soccorsi. Sul posto sono intervenuti il Soccorso alpino del Trentino, la guardia di finanza di Tione e i vigili del fuoco di Riva del Garda, che dopo alcune ore di ricerche hanno ritrovato il corpo di Brenna. Ogni tentativo di rianimazione si è rivelato inutile.
Nato a Bollate ma da anni trasferito in Trentino, Brenna aveva alle spalle una carriera di rilievo nell’arrampicata sportiva, con medaglie in Coppa del Mondo e un passato nei Ragni di Lecco, storica squadra di alpinismo. La sua morte ha suscitato un forte impatto nel mondo della montagna, dove era considerato un punto di riferimento. L’incidente, avvenuto intorno a mezzogiorno in una zona impervia ma non estremamente tecnica, riaccende il dibattito sui rischi dell’escursionismo anche per gli alpinisti più esperti.




