Giustino in lutto per la morte di Matilda Ferrari, indagato il conducente della betoniera

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il comune di Giustino, in Trentino, si ferma oggi, mercoledì 17 settembre, per onorare la memoria di Matilda Ferrari, la giovane pattinatrice di soli quindici anni stroncata da un tragico incidente nella mattinata di lunedì 15. Il sindaco Manuel Cosi ha formalmente indetto il lutto cittadino, un provvedimento – pubblicato nel pomeriggio di ieri – che invita all’estrema compostezza e che si traduce, concretamente, nell’esposizione delle bandiere a mezz’asta sugli edifici pubblici e in un accorato appello alla «sobrietà» rivolto a tutti gli esercizi commerciali della val Rendena.

La dinamica dell’investimento, che ha avuto luogo lungo la statale 239 all’altezza di una fermata dell’autobus nell’abitato di Giustino, è al centro dei accertamenti della procura. Sull’asfalto, come muto testimone della sciagura, restano i segni rossi tracciati dai carabinieri giunti sul posto per i primi rilievi, un’immagine cruda cui fa da contraltare il commovente tributo di fiori colorati lasciato da una popolazione sconvolta dal dolore, che ricorda il dolce sorriso di un’adolescente molto conosciuta e stimata per il suo talento sportivo.

Matilda, che aveva da poco compiuto gli anni, era infatti un’atleta della Sporting Ghiaccio Pinzolo Artistico e Ritmico, una promessa del pattinaggio su ghiaccio il cui futuro è stato spezzato in un attimo. All’origine della tragedia, stando alla ricostruzione delle forze dell’ordine, ci sarebbe un camion betoniera, guidato da un 54enne residente nella zona, il quale – sebbene abbia tentato una frenata – non sarebbe riuscito a evitare l’impatto.

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