Tragedia a Giustino, investita e uccisa Matilda Ferrari: aveva 15 anni ed era una promessa del pattinaggio
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Redazione Interno
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Una giovane vita è stata stroncata in una mattina di settembre, quella di lunedì 15, mentre il sole illuminava le cime della Val Rendena. Matilda Ferrari, che aveva appena compiuto quindici anni lo scorso luglio, è morta investita da un mezzo pesante lungo viale Dolomiti, la strada principale che attraversa Giustino, in provincia di Trento. L’incidente, avvenuto poco dopo le sette del mattino, ha immediatamente richiamato sul posto i soccorsi, il cui intervento, tuttavia, non è purtroppo bastato a salvarla.
Dalle ricostruzioni preliminari, la ragazza stava percorrendo le strisce pedonali per raggiungere la fermata dell’autobus, il mezzo che quotidianamente la conduceva a scuola, il liceo ‘Guetti’ di Tione. Proprio in quel momento è sopraggiunto il tir, che l’ha travolta. L’autista del camion, un uomo il cui nome non è stato al momento divulgato, è stato trasportato in ospedale in stato di shock, mentre i carabinieri hanno avviato le indagini per accertare le precise dinamiche del fatto.
Matilda non era solo una studentessa, ma un’atleta di grande talento. Faceva parte del gruppo Sporting Ghiaccio Pinzolo Pattinaggio Artistico e Ritmico, che si allena nel palaghiaccio della località vicina, a pochi chilometri dal luogo della sciagura. Il suo nome era già noto negli ambienti sportivi locali, dove era considerata una delle pattinatrici più promettenti della vallata, una di quelle atlete sulle quali si scommette un futuro radioso.




