Matilda Ferrari, promessa del pattinaggio, muore travolta da un camion a Giustino
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Redazione Interno
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Matilda Ferrari, una giovane atleta di soli quindici anni considerata una delle promesse più brillanti del pattinaggio artistico su ghiaccio italiano, è morta dopo essere stata investita da un autocarro betoniera nella mattinata di venerdì 15 settembre. L’incidente, la cui dinamica è al centro delle indagini della polizia locale, è avvenuto attorno alle 7.15 in via Strada de Molini, a Giustino, un piccolo comune di poche centinaia di anime in provincia di Trento.
Secondo quanto ricostruito dagli agenti, la studentessa, iscritta al secondo anno di un istituto superiore di Tione, stava percorrendo il tratto di strada che separa la sua abitazione dalla fermata dell’autobus, mezzo con il quale si recava quotidianamente a scuola. Preoccupata di poterlo perdere, come riferito da alcune testimonianze, avrebbe affrettato il passo nell’attraversamento pedonale, venendo purtroppo investita dal mezzo pesante che, dopo l’impatto, l’avrebbe trascinata per diversi metri.
La madre, Nada, che aveva sentito la figlia uscire più tardi del solito, si era affacciata alla finestra proprio nel momento della tragedia, ritrovandosi davanti agli occhi la scena straziante della cartella della ragazza abbandonata sull’asfalto e, poco distante, il camion fermo. Un trauma inimmaginabile che ha gettato nello sgomento l’intero paese, dove Matilda era conosciuta e stimata per il suo talento e la sua dedizione.




