Evasione dal carcere di Bollate: la fuga di Cristian Filippo Braidich
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Redazione Interno
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Un detenuto di etnia rom, Cristian Filippo Braidich, è evaso sabato 22 giugno dal carcere di Bollate, a Milano. La sua pena era prevista fino al 2032. L'allarme è scattato solo durante la conta serale, intorno alle 22, quando ci si è accorti della sua assenza.
Dettagli dell'evasione
Braidich lavorava presso un'officina all'interno del carcere e si è allontanato dall'edificio penitenziario intorno alle 10 di mattina. La fuga sembra essere stata premeditata, dato che i suoi effetti personali sono spariti dalla cella.
Ipotesi sulla fuga
Le prime tracce ritrovate suggeriscono che Braidich possa aver scavalcato la recinzione per scappare. Tuttavia, c'è anche chi pensa che sia uscito direttamente dalla porta carraia, approfittando del viavai e della sua condizione di detenuto "sconsegnato", cioè libero di muoversi all'interno dell'istituto penitenziario per raggiungere l'officina meccanica dove lavorava ogni giorno.
Altre evasioni recenti
In un caso simile, Umberto Reazione, un detenuto originario del Napoletano, è riuscito a evadere dal carcere di Livorno. Reazione era riuscito a fuggire arrampicandosi sul muro dei passeggi del carcere e poi superando il muro di cinta, non presidiato dal servizio sentinelle. È stato successivamente catturato alla stazione Tiburtina di Roma.




