Wall Street riparte dalla trimestrale di Nvidia, ma i mercati frenano a metà seduta
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Redazione Economia
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L'apertura dei mercati finanziari statunitensi ha registrato un vigoroso slancio, trainato in modo preponderante dagli eccellenti risultati trimestrali di Nvidia, i quali, diffusi dopo la chiusura delle borse nella sessione precedente, hanno infuso un rinnovato ottimismo tra gli investitori. Questi ultimi, reduci da un periodo caratterizzato da una certa apprensione per gli ingenti investimenti nel settore dell'intelligenza artificiale – fattore che aveva innescato un'ondata di vendite – hanno trovato nei dati del colosso dei semiconduttori un solido argine alle preoccupazioni. L'indice S&P 500, così come il Nasdaq e il Dow Jones, hanno quindi iniziato la giornata con avanzate rispettivamente dell'1,6%, del 2,1% e dell'1,4%, segnando un'inversione di tendenza rispetto all'umore cauto delle ultime settimane.
Il supporto dei dati macroeconomici
A contribuire al clima positivo, seppur in un secondo momento, si sono rivelati anche i più recenti dati sull'occupazione, la cui pubblicazione ha spinto i futures azionari ad ampliare i guadagni già conseguiti. Le informazioni sul mercato del lavoro, che comprendono il rapporto di settembre e le richieste di sussidio di disoccupazione, hanno offerto agli operatori un ulteriore quadro di riferimento, il quale, nel complesso, è stato interpretato come favorevole. Nel corso del pomeriggio, il Dow Jones segnava un guadagno dell'1,05%, attestandosi a 46.621 punti, mentre l'S&P 500 progrediva dell'1,24% e il Nasdaq Composite, notoriamente ricco di titoli tecnologici, registrava l'incremento più consistente, toccando un +1,5%.
Nvidia come motore del settore tech
In questo contesto, Nvidia si è confermata il faro dell'intero comparto tecnologico, con un rialzo del 2,25% che ha portato il suo titolo a quotare 190,72 dollari. La performance, che superava le attese medie degli analisti, ha agito da volano per molti altri asset del settore, dimostrando come la fiducia nelle prospettive dell'intelligenza artificiale rimanga, nonostante tutto, un driver fondamentale per i listini. La sua trimestrale, infatti, ha non solo placato i timori sulle valutazioni, ma ha anche riaffermato la solidità della domanda sottostante, offrendone una prova tangibile e concreta.
L'inversione nel corso della seduta
La spinta iniziale, tuttavia, ha mostrato segni di affievolimento nel corso della giornata, con i principali indici che hanno progressivamente eroso i guadagni per virare in territorio negativo. A metà seduta, il Dow Jones è scivolato in calo dello 0,84%, posizionandosi sui 45.750 punti, mentre l'S&P 500 ha ceduto l'1%, scendendo a 6.577 punti. Questa correzione, sebbene brusca, appare come un assestamento fisiologico dopo i forti rialzi, in un mercato che continua a soppesare con attenzione le spinte contrastanti tra i dati Corporate positivi e le valutazioni sugli sviluppi macroeconomici futuri.
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