Arnold Schwarzenegger sarà ancora Conan il Barbaro a 78 anni, con Christopher McQuarrie al timone di King Conan
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Redazione Cultura e Spettacolo
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L’età, si sa, è solo un numero, soprattutto quando si parla di Arnold Schwarzenegger, l’ex Mr. Olympia di origini austriache che negli anni Ottanta ha letteralmente ridefinito i canoni del cinema action americano. A dispetto di un calendario che lo vede ormai prossimo a spegnere ottanta candeline, la "quercia austriaca" non ha alcuna intenzione di appendere al chiodo — se così si può dire — il famoso elmo cornuto che lo rese celebre. È di questi giorni, infatti, l’annuncio ufficiale, arrivato direttamente dal palco dell’Arnold Sports Festival di Columbus, in Ohio, del suo ritorno in quello che forse resta il suo ruolo più leggendario e iconico, quello del guerriero cimmero nato dalla penna di Robert E. Howard.
Il progetto, attualmente in fase di sviluppo presso i 20th Century Studios, si intitolerà King Conan e avrà la ambiziosa missione di raccontare la maturità avanzata del personaggio, mostrandolo in una delle sue stagioni più dure e complesse. A suggellare l’importanza dell’operazione è stato l’ingaggio di un timoniere d’eccezione: Christopher McQuarrie, il regista e sceneggiatore che negli ultimi anni ha guidato con mano ferma il franchise di Mission: Impossible con Tom Cruise, scrivendo e dirigendo gli ultimi quattro colossal della serie. Sarà proprio McQuarrie, forte di una esperienza consolidata nel bilanciare azione e introspezione, a scrivere la sceneggiatura e a dirigere il nuovo capitolo, una scelta che lascia presagire una cura certosina per la narrazione e per la caratterizzazione di un eroe in là con gli anni ma non per questo domo.
La trama di King Conan e le sfide di un’icona invecchiata
Schwarzenegger, nel corso dell’incontro con i fan e la stampa, ha svelato qualche dettaglio in più sulla trama, dipingendo un quadro che si allontana dalla semplice riproposizione di cliché muscolari. La storia, ha spiegato l’attore, ruoterà attorno all’idea di un Conan che, dopo quarant’anni trascorsi sul trono, si è forse un po’ adagiato sugli allori, diventando, nelle sue stesse parole, “compiacente”. Questa staticità sarà però destinata a infrangersi quando il regno, conquistato con la spada in gioventù, gli verrà sottratto con l’inganno, costringendolo a una lenta ma inesorabile ritirata.
Da lì, come è inevitabile che sia per un personaggio della sua tempra, prenderà il via un percorso di ritorno all’azione, un cammino fatto di conflitti e di una inevitabile, sanguinosa rivalsa. L’attore ha promesso che non mancheranno “ogni tipo di follia, violenza, magia e creature”, arricchiti oggi dalla possibilità di utilizzare effetti speciali all’avanguardia che il budget consistente dello studio può finalmente garantire. La sfida più intrigante, e che Schwarzenegger ha tenuto a sottolineare, sarà però quella di scrivere un personaggio che sia credibile per la sua età anagrafica: non si tratterà di fare il verso al guerriero di quarant’anni fa, ma di interpretare un ruolo scritto “in modo appropriato all’età”, dove l’esperienza e la determinazione sostituiranno la mera potenza fisica. “Prenderò comunque a calci in culo a qualcuno, ma sarà diverso”, ha scherzato l’attore davanti al pubblico.
Un ritorno alle origini che coinvolge anche Predator e Commando
L’annuncio di King Conan, per quanto eclatante, non rappresenta un caso isolato, ma si inserisce in un più ampio disegno di riscoperta del suo passato cinematografico. La stessa 20th Century Studios, ora sotto l’egida Disney, sembra intenzionata a sfruttare il filone della nostalgia, tanto che Schwarzenegger ha rivelato di essere in trattative avanzate per tornare in altri due suoi cavalli di battaglia anni Ottanta. Il primo è Predator, il film del 1987 in cui interpretava il maggiore Dutch Schaefer: il regista Dan Trachtenberg, che ha rivitalizzato il franchise con Prey e il recente Predator: Badlands, avrebbe espresso il desiderio di coinvolgerlo in un nuovo capitolo, e i colloqui sarebbero già in corso.
Il secondo ritorno riguarda Commando, pellicola cult del 1985 in cui Schwarzenegger vestiva i panni del colonnello John Matrix. Per questo progetto, la situazione è ancora più concreta: l’attore ha dichiarato di avere già ricevuto una sceneggiatura per Commando 2, un sequel che si riallaccerebbe direttamente alle vicende del primo film. Se per Predator e Conan si parla ancora di trattative e sviluppi, per Commando l’esistenza di un copione fa pensare a una tempistica più ravvicinata. Quello che emerge, al di là dei singoli progetti, è la volontà di Hollywood di riabbracciare una delle sue più grandi star, permettendole di tornare a calcare i generi che l’hanno reso immortale, con storie che sappiano guardare al passato senza dimenticare il presente.




