Svolta politica in Francia, la destra estrema avanza
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Redazione Esteri
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Le recenti elezioni legislative in Francia hanno portato a un cambiamento significativo nel panorama politico del paese. Nonostante i risultati fossero previsti dai sondaggi, l'ascesa della destra estrema ha rappresentato uno shock per l'opinione pubblica democratica non solo francese, ma anche europea.
Risultati elettorali
Il Rassemblement National di Marine Le Pen ha ottenuto il 33,2% dei voti, diventando il partito più votato. Il partito del presidente Macron, al contrario, si è fermato al 20,2%. La sinistra, riunita nel Nouveau Front Populaire, ha raggiunto il 28% dei voti, conquistando la seconda posizione.
Ipotesi di governo tecnico
In vista del secondo turno delle elezioni, previsto per domenica 7 luglio, si fa strada l'ipotesi di un governo tecnico. Tra i nomi dei possibili premier, quello di Christine Lagarde è quello che circola con più insistenza. Nonostante i patti di desistenza sembrino aver avuto l'effetto sperato dal presidente Macron, il futuro politico della Francia è tutt'altro che definito.
Cambiamenti nel panorama politico
La Francia è cambiata e né Macron né Mélenchon sembrano averlo capito. Hanno pensato di poter fare una chiamata alle armi rifacendosi a parole d'ordine vecchie di 20, 30 anni. Marine Le Pen, al contrario, ha imparato dagli errori del passato e ha saputo interpretare il cambiamento.
Prospettive future
Dopo gli appelli, 218 candidati tra macronisti e sinistra si sono ritirati in chiave anti-Rassemblement National. Quali saranno ora i possibili esiti del voto? La risposta a questa domanda arriverà solo dopo il secondo turno delle elezioni, previsto per il 7 luglio. Nel frattempo, l'opinione pubblica resta in attesa, consapevole che la Francia è ad un bivio storico.




