Enel accelera negli Usa: acquistati 7 impianti fotovoltaici

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Enel amplia la propria presenza nelle rinnovabili statunitensi con l’acquisizione di sette impianti fotovoltaici operativi negli Usa, in un’operazione dal valore di circa 120 milioni di euro. Il gruppo guidato da Flavio Cattaneo ha annunciato l’accordo attraverso la controllata Enel Green Power North America, confermando una strategia già avviata nei mesi scorsi sul mercato nordamericano. Il portafoglio acquisito comprende asset già in funzione, con una capacità installata complessiva di circa 270 MW e una produzione media annua stimata in circa 0,4 TWh. L’operazione arriva in una fase di forte espansione del fotovoltaico negli Stati Uniti, oggi considerato il segmento rinnovabile con il più rapido tasso di crescita.

L’accordo è stato siglato con una utility statunitense e prevede un corrispettivo e un enterprise value di circa 140 milioni di dollari, equivalenti a circa 120 milioni di euro, soggetti agli aggiustamenti previsti per questo tipo di operazioni. Enel ha inoltre indicato che l’impatto sull’indebitamento finanziario netto del gruppo sarà pari a circa 180 milioni di dollari, equivalenti a circa 155 milioni di euro. La scelta di puntare su impianti già operativi si inserisce nella linea strategica del gruppo, orientata ad aumentare rapidamente la capacità produttiva green attraverso asset brownfield in mercati ritenuti strategici per la crescita delle energie rinnovabili.

La strategia di Enel nel mercato solare americano

Questa acquisizione rappresenta la seconda operazione annunciata da Enel nel solare nordamericano nel giro di pochi mesi e conferma l’interesse del gruppo per il mercato statunitense. Gli Stati Uniti sono oggi uno dei principali poli di sviluppo del fotovoltaico a livello globale, grazie alla crescita della domanda di energia rinnovabile e all’espansione degli investimenti infrastrutturali legati alla transizione energetica. In questo contesto Enel punta ad aumentare la propria capacità produttiva attraverso impianti già in esercizio, una scelta che consente di ridurre i tempi necessari per l’entrata a regime della produzione energetica rispetto a nuovi progetti ancora in fase autorizzativa o costruttiva.

L’operazione annunciata da Enel Green Power North America rafforza inoltre il posizionamento del gruppo in un mercato considerato strategico per lo sviluppo delle attività legate all’energia pulita. Il portafoglio da circa 270 MW permetterà di incrementare immediatamente la produzione da fonte solare, aggiungendo una produzione media annua pari a circa 0,4 TWh. La crescita nel settore fotovoltaico statunitense viene osservata con attenzione anche dagli operatori finanziari, che valutano il potenziale di espansione delle utility impegnate nella transizione energetica e nell’aumento della capacità da fonti rinnovabili.

Le valutazioni degli analisti sull’operazione

Dopo l’annuncio dell’acquisizione, Equita Sim ha confermato la raccomandazione “buy” su Enel con un prezzo obiettivo fissato a 11 euro. Gli analisti hanno definito l’operazione coerente con la strategia del gruppo e con le recenti indicazioni relative a un’accelerazione della fase di re-leverage, anche attraverso operazioni di M&A su asset brownfield. Secondo Equita, l’acquisizione dei sette impianti fotovoltaici negli Stati Uniti si inserisce in un percorso già delineato dal gruppo per rafforzare la presenza nelle rinnovabili attraverso investimenti mirati su asset operativi.

Anche Intesa Sanpaolo ha confermato la raccomandazione “buy” sul titolo Enel, mantenendo un prezzo obiettivo pari a 10,7 euro. Gli analisti hanno evidenziato come il multiplo implicito dell’operazione risulti competitivo e inferiore alla media del settore. Il giudizio positivo arriva in un momento in cui il mercato osserva con attenzione le mosse dei grandi gruppi energetici nel comparto delle rinnovabili, soprattutto negli Stati Uniti, dove il fotovoltaico continua a registrare ritmi di crescita superiori rispetto ad altre fonti energetiche green.

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