Un natale in silenzio per i Beckham, bloccati sui social dal figlio Brooklyn
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Mentre le luci di Natale si accendono nelle case, nella residenza dei Beckham, quest’anno, si profila un’atmosfera particolarmente fredda e carica di silenzi che vanno ben oltre quelli cerimoniali. La frattura, che da tempo separa David e Victoria dal primogenito Brooklyn, si è infatti materializzata in un gesto contemporaneo e plateale, tipico dell’era digitale: l’interruzione del contatto sulle piattaforme social. Il ventiseienne, insieme alla moglie Nicola Peltz, ha infatti proceduto a bloccare non soltanto i genitori ma anche i fratelli minori, Romeo e Cruz, rendendo palese una lontananza che ormai travalica i confini del privato per diventare di dominio pubblico.
L’allarme lanciato dai follower più attenti
A lanciare il primo, sottile allarme, sono stati alcuni follower particolarmente scrupolosi, i quali, scandagliando i profili Instagram della famiglia, hanno notato l’assenza del reciproco follow tra i genitori e il figlio maggiore. Da lì, il fiume di ipotesi e indiscrezioni ha iniziato a scorrere impetuoso, alimentando le pagine dei tabloid britannici che da anni ormai documentano le tensioni nella dinastia Beckham. Quelle tensioni, peraltro, hanno radici che affondano in eventi passati, come l’assenza di Brooklyn alla cerimonia in cui il padre ha ricevuto il titolo di Sir, un momento che aveva già fatto molto discutere circa la reale solidità dei legami familiari.
Le smentite e il ruolo di Cruz
Nella girandola delle voci, circolate con insistenza, si era inizialmente creduto che fossero stati David e Victoria a prendere le distanze digitali, cessando di seguire il profilo del figlio. Una versione dei fatti che il terzogenito, Cruz Beckham, si è però affrettato a smentire con una dichiarazione netta, affermando che “mamma e papà non smetterebbero mai di seguire loro figlio”. Una presa di posizione che, se da un lato ha chiarito la dinamica tecnica dell’accaduto, dall’altro ha implicitamente confermato la gravità della situazione, attribuendo a Brooklyn e alla consorte la decisione di erigere un muro virtuale. Un muro che, va osservato, si è alzato nonostante i precedenti tentativi di mediazione o le apparenze da mantenere, e che si inserisce in un contesto di faide più ampie, passate anche attraverso aule di tribunale per questioni legate al matrimonio della coppia.
Una frattura che trascende il mondo digitale
Il gesto di Brooklyn, per quanto simbolico, non è dunque un episodio isolato ma l’ultimo, significativo tassello di un dissidio profondo che pare coinvolgere diversi aspetti, incluso quello legale. L’assenza dalla festa di compleanno del padre, le voci contrastanti su desideri e progetti futuri, tutto concorre a dipingere un quadro di relazioni familiari tese, dove i social network fungono semplicemente da megafono e da termometro di un disagio reale. La situazione, stando a quanto trapela, non sembra destinata a risolversi nell’immediato, lasciando presagire che le prossime festività, per i membri della famiglia, saranno trascorse in un clima di distanza che, forse, fa più male di qualsiasi litigio esplicito.




