Danni cerebrali sulle montagne russe, chiude la X2 di Six Flags Magic Mountain

Danni cerebrali sulle montagne russe, chiude la X2 di Six Flags Magic Mountain
Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
ESTERI Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Esteri Redazione Esteri   -   La montagna russa X2 di Six Flags Magic Mountain verrà chiusa definitivamente dopo le denunce di oltre 100 persone che hanno dichiarato di aver riportato lesioni cerebrali dopo la corsa. L’attrazione del parco californiano, famosa per i sedili rotanti a 360 gradi e per le manovre ad alta intensità, era stata fermata già a luglio prima della decisione finale di ritirarla. La chiusura arriva mentre sono in corso diverse azioni legali legate ai danni neurologici denunciati dai visitatori.

La decisione del parco dopo le accuse dei passeggeri

Six Flags Magic Mountain ha comunicato il ritiro permanente della X2 spiegando che la scelta è legata alla sicurezza dei visitatori e alla perdita di fiducia nei confronti dell’attrazione. Il parco ha precisato che la struttura aveva superato numerosi controlli di sicurezza, ma ha deciso comunque di interromperne l’attività dopo le segnalazioni ricevute e l’avvio delle controversie giudiziarie. La montagna russa era rimasta chiusa dal 12 luglio, dopo due episodi ravvicinati che avevano coinvolto visitatori costretti a ricorrere a cure mediche urgenti.

Le contestazioni riguardano in particolare presunti traumi cranici e danni cerebrali subiti dopo l’esperienza sulla giostra. Gli avvocati che rappresentano alcuni dei passeggeri hanno affermato che più di 100 persone avrebbero segnalato problemi collegati alla corsa, mentre sono state presentate nuove cause contro il parco e il produttore dei veicoli. Tra i casi citati nelle denunce figurano persone che avrebbero avuto emorragie cerebrali dopo essere scese dall’attrazione.

Come funzionava la X2, la montagna russa diventata simbolo del parco

La X2 era una delle attrazioni più riconoscibili di Six Flags Magic Mountain, a Valencia, in California. La caratteristica principale era il movimento indipendente dei sedili, capaci di ruotare completamente mentre il treno affrontava discese, curve e cambi di direzione. La corsa raggiungeva velocità superiori ai 120 chilometri orari e proponeva un’esperienza basata su rotazioni continue e forti accelerazioni.

L’attrazione era stata inaugurata nel 2002 con il nome X e successivamente trasformata in X2 dopo una revisione tecnica nel 2008. Il progetto era stato presentato come una novità mondiale nel settore delle montagne russe, grazie alla tecnologia dei sedili rotanti che permetteva ai passeggeri di compiere movimenti in avanti e all’indietro rispetto al tracciato. Nel corso degli anni la corsa era diventata una delle più note del parco e aveva attirato milioni di visitatori.

I precedenti giudiziari e le indagini sulla sicurezza

La vicenda giudiziaria aveva già coinvolto Six Flags per un caso precedente relativo a un passeggero di 22 anni morto dopo una corsa sulla X2 nel 2022. La famiglia aveva sostenuto che il decesso fosse collegato a una grave lesione cerebrale riportata durante l’esperienza sulla montagna russa, e la controversia si è conclusa con un accordo raggiunto con il parco.

Dopo gli episodi registrati a luglio, le autorità della California hanno avviato una verifica sulla sicurezza dell’attrazione. Le denunce presentate dai visitatori hanno portato l’attenzione sulle sollecitazioni fisiche generate dalla corsa e sugli effetti lamentati da alcune persone dopo il termine del percorso, mentre il confronto legale tra i passeggeri coinvolti e la società proprietaria prosegue attraverso le procedure giudiziarie.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.